Elezioni midterm, Trump travolto dall'ondata blu
Le elezioni midterm del 3 novembre 2026 sono una sconfitta netta per Donald Trump: i democratici hanno conquistato la Camera e il Senato, e hanno vinto perfino in Texas, Kansas e Carolina del Sud. Benvenuti su Free-Italia. Vi confesso che scrivo questo pezzo con il sorriso, e senza vergogna. Ma voglio anche capire perché è successo e cosa può cambiare adesso: restate con me fino in fondo, perché la festa ha un seguito.
Come sono andate le elezioni midterm?
Si votava per tutti i 435 seggi della Camera, per 35 seggi del Senato su 100 e per 36 governatori. Prima del voto i repubblicani controllavano entrambe le aule. Al Senato avevano 53 seggi contro i 45 dei democratici, più due indipendenti che votano con loro.
Nella notte tra il 3 e il 4 novembre il quadro si è ribaltato. Alla Camera i democratici hanno superato la soglia di 218 seggi, la maggioranza, strappando ai repubblicani più di due dozzine di distretti. Al Senato la maggioranza è passata a loro. Alcune sfide, come quella in Alaska, sono ancora aperte e il conteggio finale arriverà nei prossimi giorni.
Trump stesso aveva trasformato il voto in un referendum su di sé: aveva chiesto agli elettori di comportarsi come se il suo nome fosse sulla scheda. Lo hanno preso in parola.
La mappa dell'ondata blu
Il dato che mi ha fatto saltare sulla sedia arriva dal Texas. James Talarico ha battuto Ken Paxton, il candidato sostenuto da Trump, con quasi un milione di voti di scarto. È il primo democratico eletto senatore in Texas dal 1988. Nello stesso Stato Gina Hinojosa ha tolto il posto di governatore a Greg Abbott.
Poi c'è la lista dei seggi strappati ai repubblicani al Senato, che leggo e rileggo:
- Carolina del Nord: Roy Cooper batte Michael Whatley.
- Maine: Troy Jackson chiude la carriera di Susan Collins, senatrice da quasi trent'anni.
- Ohio: Sherrod Brown batte Jon Husted.
- Iowa: Josh Turek batte Ashley Hinson.
- Kansas: Adam Hamilton batte Roger Marshall, primo democratico a vincere quel seggio dal 1932.
- Carolina del Sud: la pediatra Annie Andrews batte Darline Graham.
Anche i seggi democratici più a rischio hanno retto. Jon Ossoff è stato confermato in Georgia, mentre Chris Pappas, in New Hampshire, è il primo uomo dichiaratamente gay eletto al Senato. Abdul El-Sayed, in Michigan, è il primo senatore musulmano della storia americana. Perfino Fox News ha parlato di roccaforti repubblicane diventate blu.
Perché gli americani hanno bocciato Trump?
La risposta più semplice è anche la più vera: il portafoglio. Secondo i primi exit poll, l'88% dei votanti considerava il costo della vita il tema principale. Il 75% giudicava male l'economia e il 65% ne dava la colpa a Trump. Il 61% pensa che il presidente metta davanti i suoi interessi personali.
Dietro quei numeri c'è una lista lunga. Federico Petroni su Limes la riassume così: la guerra all'Iran, il gasolio alle stelle, la corruzione esibita, gli Epstein files, la motosega di Elon Musk. E poi le retate brutali dell'Ice, la polizia federale dell'immigrazione. Ne avevo parlato quando Musk è diventato il simbolo di una ricchezza che si fa potere politico, e il voto mi pare una risposta chiara anche a quello.
Conta anche la partecipazione. Il voto anticipato è cresciuto ovunque: in Texas oltre 7,7 milioni di persone avevano votato prima del giorno delle elezioni, il 40,5% degli iscritti, un record per un voto di metà mandato. Quando l'affluenza sale così, di solito chi governa ha un problema.
Vittoria dei democratici o sconfitta di Trump?
Qui devo frenare un po' l'entusiasmo, perché l'onestà viene prima della festa. Petroni scrive che non è una vittoria dei democratici, ma il malessere americano che cerca uno sfogo. Ha ragione su un punto: nel 2024 gli stessi elettori avevano punito i democratici per l'inflazione, il confine in crisi e quella che lui chiama una cultura woke fuori dalla realtà.
Lo dico da progressista: quella lezione la sinistra deve tenerla a mente. Talarico e Hamilton non hanno vinto con le parole d'ordine identitarie. Hanno parlato di bollette, di sanità, del peso dei miliardari in politica. Il Texas e il Kansas non sono diventati democratici in una notte.
Trump, dal canto suo, sostiene che la sconfitta non lo riguarda. Secondo Adnkronos ha detto: «Accetto i risultati. Con il mio nome sulla scheda avremmo vinto».
È vero che non era candidato. Ma era stato lui a chiedere di votare come se lo fosse, e i risultati economici che rivendica gli americani non li vedono nel conto in banca.
Cosa cambia adesso a Washington
Il nuovo Congresso si insedia a gennaio 2027 e Trump resta presidente fino a gennaio 2029. Al New York Times ha detto di essere disposto ad accettare i risultati e a lavorare con i democratici. Sui social ha pubblicato un cappellino rosso con la scritta «Veto». Il messaggio è chiaro: bloccherà le leggi che non gli piacciono.
Il Congresso però ha due armi potenti, ricorda Limes: la borsa e l'inchiesta. Con il bilancio l'opposizione può strappare concessioni. Con le commissioni d'indagine possono portare alla luce la corruzione del governo e le ragioni della guerra all'Iran. Qualcuno parla già di impeachment, ma per rimuovere un presidente servono i due terzi del Senato, che i democratici non hanno.
Per me il risultato più bello è un altro. Lo stallo può frenare quella corsa verso un potere esecutivo senza contrappesi che avevo descritto parlando di democrazia illiberale e dei rischi per l'Italia. I contrappesi funzionano quando i cittadini li riaccendono, e gli americani lo hanno fatto.
La festa di una notte e il lavoro che resta
Riassumo. I democratici hanno conquistato Camera e Senato, con vittorie storiche in Stati che sembravano chiusi per sempre. Gli elettori hanno bocciato il carovita, la guerra e un potere usato per interessi personali. Trump è più debole, ma ha ancora il veto e due anni di mandato.
Io mi godo questa notte, perché la democrazia americana ha mostrato di avere ancora gli anticorpi. Il compito dei democratici adesso è trasformare un no a Trump in un sì a qualcosa, prima delle presidenziali del 2028.
E voi come l'avete vissuta? Pensate che questa ondata blu durerà fino al 2028, o è solo uno sfogo? Scrivetelo nei commenti.
Gerd Dani, Free-Italia


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