Senza ironia, la professoressa Dosio è realmente pericolosa e quindi uno Stato debole, davanti al pensiero sovversivo di chi vuole proteggere – ma davvero – l’ambiente, non può che ricorrere all’arresto.
La professoressa Dosio non verrà invitata all’ONU, né verrà invitata in crociere ecosostenibili perché non è un fenomeno strumentalizzabile folcloristicamente fino a neutralizzarne il messaggio autentico.
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mercoledì 1 gennaio 2020
venerdì 29 gennaio 2016
Muos, il popolo ha vinto
E' VINTA, La Cassazione rigetta il ricorso dell’avvocatura dello Stato per conto del Ministero della Difesa e rimane sotto sequestro il grande impianto satellitare installato della Marina degli Stati Uniti nel territorio di Niscemi. Ministero della Difesa e governo, anche regionale, che hanno recitato il ruolo di servili leccaculo al servizio degli USA, contro il loro popolo, registrano un’umiliante sconfitta giuridica, politica e morale.
venerdì 3 ottobre 2014
Muos, nel 2013 impiegati settemila agenti In un anno forze dell’ordine decuplicate
"...ben 7.349 uomini. «Ci fa veramente specie notare – scrive Officina Rebelde – che in una regione che ha un tasso di disoccupazione enorme, dove sempre più persone vivono sotto il tasso di povertà, dove esiste un elevatissimo tasso di dispersione scolastica, dove c’è un’emergenza mafiosa e un diffuso fenomeno di corruzione tra le classi dirigenti,mercoledì 24 settembre 2014
TAV: IMPOSIMATO--in contrasto con le direttive europee
Il decreto legge n 133 del 12 settembre 2014, oltre alla norma ( art8) che agevola la costruzione di un tunnel a Chiomonte per l'AV in Val di Susa,
lunedì 30 giugno 2014
DALL'AVV. Nello Papandrea, DIFENSORE DEI COMITATI NO MUOS
DALL'AVV. Nello Papandrea, DIFENSORE DEI COMITATI NO MUOS:
"IL VOTO DI CAMERA E SENATO LASCIA L’AMARO IN BOCCA, MA RAFFORZA LE CERTEZZE DI UNA BATTAGLIA GIUSTA
Ciò che è avvenuto alcuni giorni a, prima al Senato e poi alla Camera ha dell’ignominioso ma, in fondo, era del tutto prevedibile. I dimostrando una volta ancora di essere vassalli, valvassori e valvassini del governo i nostri parlamentari hanno ficcato la testa sotto la sabbia per non doversi prendere un giorno la responsabilità di decidere.
domenica 23 marzo 2014
IL MUOS ? E’ uno strumento per fare la guerra nel mondo
domenica 2 febbraio 2014
Tav, il silenzio sull’ennesima tragedia italiana
La Bocconi di Milano ha appurato che sottrarrà, e i conti non sono definitivi, 27 miliardi al lavoro,giovani, piccole e medie imprese, scuola, cultura e arte. I privati e le banche in questa impresa non investono un solo euro, la Tav è a carico dello Stato.
giovedì 30 gennaio 2014
Il Muos in Sicilia è ultimato. Ennesima vittoria americana
la sovranità, il valore e l’onore di una nazione passano anche e non solo da episodi come questo che andremo a raccontarvi, perchè in Sicilia gli Stati uniti hanno vinto e l’Italia ha perso.
La costruzione delle tre parabole americane a Niscemi è terminata. Non sono stati sufficienti anni di proteste, di ricorsi, di tribunali, di medici, per impedire la costruzione del Muos.
Una contesa ad armi impari combattuta senza il supporto delle istituzioni, colpevoli di aver illuso la popolazione locale, di averla sostenuta in un primo momento e poi di averla abbandonata. Insomma, la consueta storia tutta italiana, condita dalla solita soggezione di non voler contraddire l’alleato a stelle e strisce.mercoledì 29 gennaio 2014
MUOS e le radiazioni letali in Sicilia
Per un principio di salvaguardia della salute della popolazione e dell’ambiente, non dovrebbe essere permessa alcuna installazione di ulteriori sorgenti di campi elettromagnetici.
domenica 3 novembre 2013
MUOStro. Cosa Nostra corona il sogno di trasformare la Sicilia in uno Stato Usa
Si chiama Muos, ma lo chiamano “Muostro”. O, almeno, lo chiamano così quelli che, nella propria terra, la Sicilia, non ce lo vogliono. Coloro che lo vedono come un'ingerenza, l'ennesima, da parte di chi si muove sotto l'egida della bandiera a Stelle e Strisce.
martedì 29 ottobre 2013
MUOS di Niscemi, strumento di guerra del XXI secolo
Il MUOS (Mobile User Objective System) è il nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari che permetterà il collegamento della rete militare USA (centri di comando, controllo e logistici e gli oltre 18.000 terminali militari radio esistenti, tutti gli utenti mobili come droni, cacciabombardieri, unità navali, sommergibili, reparti operativi, missili Cruise, ecc.), accrescendo esponenzialmente la velocità e il numero delle informazioni e dei dati trasmessi nell’unità di tempo e rendendo sempre più automatizzati e disumanizzati i conflitti del XXI secolo. Consentirà inoltre di propagare universalmente gli ordini di guerra convenzionale e/o chimica, batteriologica e nucleare e finanche quelli per manipolare il clima e l’ambiente.mercoledì 15 maggio 2013
Il MUOS si espande in Sardegna

Il MUOS non solo procede come se nulla fosse, sebbene siano stati esposti i pericoli e qualcuno nell’area ha già sperimentato il cancro dalle più piccole antenne già presenti, ma viene esteso all’altra grande isola italiana in una specie di triangolazione che vede ancora un volta il nostro territorio usato come terra di nessuno a disposizione di eserciti stranieri. Così infatti leggiamo su La Nuova Sardegna dell’11 maggio: Negli ultimi giorni, infine, alcune notizie che hanno acceso i riflettori dell’attenzione su una base Nato
martedì 26 marzo 2013
Mafie ad alta velocità
lunedì 14 gennaio 2013
Scontri tra No Tav e polizia all’inaugurazione di Porta Susa
Scontri nella giornata di inaugurazione della nuova stazione di Torino Porta Susa alla presenza del Presidente del Consiglio uscente, Mario Monti.
Monti, durante il discorso di inaugurazione della stazione dedicata all'alta velocità ha ribadito: "Occorre vincere le pulsioni istintive, però devastanti, che talvolta hanno bloccato la realizzazione di infrastrutture che sono importanti per il sistema dei trasporti e la competitività del nostre Paese". Ovviamente Monti, pur senza mai nominarla, ha inteso alludere alla linea Torino-Lione e alle relative proteste legate alla sua realizzazione.
Durante il discorso del Premier uscente, in Piazza XVIII dicembre, adiacente alla stazione, si sono vissuti momenti di tensione. Una delegazione di una cinquantina di No Tav ha scandito slogan, hanno lanciato alcuni oggetti verso le forze dell'ordine ed ha cercato, successivamente, di sfondare il cordone di protezione. Immediata la reazione delle forze di polizia che hanno effettuato delle cariche di alleggerimento, mettendo in fuga i manifestanti lungo via Cernaia. Ci sarebbe un fermato e un manifestante sarebbe stato soccorso e medicato in seguito alle cariche.
Hanno protestato anche un centinaio di autonomi con una delegazione dioperai della De Tommaso. Inoltre un presidio di tassisti ha protestato in silenzio, esponendo striscioni contro le misure fiscali messe in atto dal governo Monti.
Sull'area di Porta Susa volano gli elicotteri delle forze dell'ordine, mentre i vigili urbani hanno chiuso tutto le traverse di Piazza XVIII Dicembre.
martedì 4 settembre 2012
Monti Hollande: “Identità di vedute, realizzeremo la Tav”
Il presidente della Repubblica francese Francois Hollande è arrivato a Villa Madama per l'incontro con il premier Mario Monti.
Monti e Hollande sono stati accolti dal picchetto d'onore nel cortile di Villa Madama dove hanno ascoltato i rispettivi inni nazionali. Prima dell'inizio dei lavori, c'é stata una veloce stretta di mano tra i protagonisti del vertice odierno. Da parte italiana, oltre al premier, il ministro degli Esteri Giulio Terzi, il ministro degli Affari Europei Enzo Moavero e il ministro dell'Economia Vittorio Grilli. Da parte francese sono presenti a Roma, il ministro degli ESteri Laurent Fabius, il ministro dell'Economia Pierre Moscovici, e il ministro degli Affari Europei Bernard Cazeneuve.
"Abbiamo ribadito e spinto ancora più avanti la nostra identità di vedute". Ha detto Mario Monti in conferenza stampa con il presidente francese Francois Hollande, al termine del bilaterale a Villa Madama.
"Abbiamo avuto – ha spiegato Monti – un altro dei nostri incontri interessanti, costruttivi e molto positivi. Abbiamo ribadito e spinto ancora più avanti la nostra identità di vedute per quanto riguarda le relazioni bilaterali, per quanto riguarda il clima per rilanciare l'economia europea nella stabilità dell'eurozona e per quanto riguarda alcuni sviluppi delicati sul fronte internazionale".
Il premier ha detto anche che con il presidente francese c'è stata "profonda sinergia e unità di obiettivi nel sospingere l'Unione europea nella strada della maggior crescita non inflazionata e non fondata sugli squilibri finanziari".
Il presidente del Consiglio si è poi detto ''lieto che il prossimo vertice intergovernativo tra Francia e Italia si svolgerà a Lione, dando così un altro segno concreto della volontà dei nostri due Paesi di dare completa realizzazione a quell'opera di fondamentale interesse che è il treno ad alta velocità Torino-Lione".
giovedì 12 luglio 2012
Tav. Dietrofront francese, a rischio la Torino-Lione
Il ministro del Bilancio francese ha annunciato di voler riconsiderare le spese per l’alta velocità. Troppi 12 miliardi di euro per la Torino-Lione, decisione entro l'anno. Svanisce il sogno del corridoio Lisbona-Kiev?
Tempi di crisi per tutti, anche per l'Alta velocita', al punto che la Francia potrebbe abbandonare, per ragioni di budget, diversi progetti tra cui quello della Torino-Lione. A farsi i conti in tasca e' stato il ministro del Bilancio Jerome Cahuzac che ha lanciato ieri l'allarme: ''La Francia - ha detto alla stampa francese – ha previsto una moltitudine di progetti senza aver fatto i conti con i finanziamenti. A questo punto il governo non potra' che dover rinunciare a qualche opzione''.
Secondo quanto riportato dal quotidiano "Le Figaro" in edicola oggi, a rischio di depennamento sono 10 progetti tra cui, in prima linea la Torino-Lione, la Nizza-Marsiglia e la linea Rennes-Brest. In preda all'euforia la Francia aveva inizialmente annunciato ben 14 progetti da qui al 2020 per un totale di 2000 chilometri. Una tabella di marcia ribadita fino a maggio dall'ex presidente Nicolas Sarkozy, e dal costo di 260 miliardi di euro. A essere fatte fuori sarebbero, spiega il giornale francese, le linee a questo punto piu' costose: l'investimento per la Torino-Lione e' di 12 miliardi di euro. In ogni caso, ha spiegato il ministro, per chiarire la situazione verrà istituita una commissione parlamentare, che classificherà i progetti in base alle priorita' entro la fine dell'anno. Una cosa però è certa: dopo la rinuncia del Portogallo, il ripensamento francese e lo stallo italiano, il famoso corridoio 5 Kiev-Lisbona si sta avviando sul viale del tramonto.
venerdì 6 luglio 2012
Processo No Tav. Presidio blocca la strada d’accesso al Palagiustizia
A un anno dai fatti al cantiere di Chiomonte, si apre oggi l'udienza preliminare per i 46 attivisti accusati di violenza e lesione a pubblico ufficiale e danneggiamento.
Un gruppo di alcune centinaia di manifestanti No Tav da poco dopo le 9 di questa mattina sta bloccando la strada davanti al Palazzo di giustizia di Torino.
Il presidio è stato convocato dagli oppositori all'opera in occasione dell'apertura dell'udienza preliminare per 46 persone per i fatti della scorsa estate in Val di Susa che si apre oggi.
L'udienza al tribunale di Torino che vede imputati gli attivisti No Tav, accusati di violenza e lesione a pubblico ufficiale e danneggiamento per gli episodi della scorsa estate al cantiere di Chiomonte (Torino), si svolge a porte chiuse.
Fuori, davanti all'ingresso, centinaia di persone, alcune arrivate da Val di Susa con due pullman, manifestano pacificamente.
lunedì 16 aprile 2012
ROTTAMATAV
RICEVO E PUBBLICO - Le linee ferroviarie sul territorio italiano hanno due diversi tipi di regimi di circolazione e di alimentazione elettrica.
- Linea tradizionale – segnalamento luminoso e distanziamento con sistemi elettrici/elettronici; alimentazione a 3000 volt;
- Linea AC/AV (Alta Capacità / Alta Velocità) – distanziamento a onde radio con Blocco Radio (GSMR) con collegamento/colloquio tra isistemi terra - treno senza segnalamento luminoso (ETRMS 2); alimentazione a 25.000 volt
- Linea tradizionale – segnalamento luminoso e distanziamento con sistemi elettrici/elettronici; alimentazione a 3000 volt;
- Linea AC/AV (Alta Capacità / Alta Velocità) – distanziamento a onde radio con Blocco Radio (GSMR) con collegamento/colloquio tra isistemi terra - treno senza segnalamento luminoso (ETRMS 2); alimentazione a 25.000 volt
domenica 15 aprile 2012
La Tav, i No Tav, la coop rossa, il Pd. E 20 miliardi di buoni motivi
Attivisti No Tav occupano la sede del PD a Roma (Lapresse)
C’è una cooperativa rossa che con l’appalto del tunnel della cosiddetta Tav Torino-Lione ha fatto un grande affare. E’ la stessa che lavora a un altra opera contestata, l’ampliamento della base americana Dal Molin a Vicenza. Si tratta della Cmc di Ravenna, Cooperativa Muratori e Cementisti, grande costruttore con appalti in cinque continenti. Secondo Ferruccio Sansa del Fatto Quotidiano, i No Tav non sbagliano tanto la mira quando accusano il centrosinistra e in particolare il Pd di sostenere la “Tav” perché dietro c’è una cooperativa “rossa” e così grossa da esercitare un certo magnetismo sui vertici pd. Se non altro per la rivista della fondazione Italianieuropei è un ottimo inserzionista. Scrive Sansa:
NO TAV come grido di giustizia sociale
La CMC è la potente cooperativa edile ravennate. E’ una sorta di Impregilo rossa che si spartisce buona parte degli appalti dell’italico regime. E’ il vero terminale del potere economico-politico rosso in Italia. Questo potrebbe farci comprendere la determinazione con la quale Bersani e compagni difendono l’Alta Velocità contro le più sacrosante esigenze del popolo sovrano. Ah, a chi credete che gli USA abbiano fatto fare il lavoro sporco del Dal Molin? ndr
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