PALERMO: CROLLA....Forse se ne sono accorti...
La Procura vuole arrivare in fretta alla demolizione dei tanti, troppi edifici pericolanti nel centro storico di Palermo. Nel tardo pomeriggio di ieri il procuratore aggiunto Leonardo Agueci ha convocato il sindaco di Palermo Leoluca Orlando per arrivare alla stipula di “un protocollo”. in Procura - assieme all'aggiunto della faccenda si occupa il sostituto Daniele Paci - vogliono sapere come e quando saranno avviate le demolizioni.

Sono decine e decine gli immobili a rischio crolli per i quali esiste già un'ordinanza di demolizione. E sono altrettanti i processi istruiti o da istruire per un numero di indagati che supera le mille persone. Per tutti, o quasi, l'accusa, è “omissione di lavori in edifici che minacciano rovina". Uno dei casi più recenti ed eclatanti è stato crollo nel mercato della Vucciria.
Sulla base di un censimento del Comune, sono circa 1.300 gli edifici a rischio nel centro storico e di questi 228 pericolanti. Numeri a cui vanno aggiunti gli edifici in provincia. Non tutti i proprietari, però, sono stati raggiunti da un'ordinanza che li obbliga a mettere in sicurezza gli edifici. La Procura nei mesi scorsi aveva chiesto al Comune di liberare gli immobili che i proprietari hanno ridotto in stato di abbandono,Il centro storico di Palermo la cui prerogativa sono i tubi dalmine per cercare di tener su le mura....Tubi e puntelli che fanno la storia di Palermo. La mappa dei rischi è disarmante. Ai 228 edifici ritenuti pericolanti e urgenti vanno altri cento “solo” pericolanti. Ben 901, invece, sono quelli definiti degradati. La mappa comprende i quattro mandamenti del centro storico: Palazzo Reale, Castellammare, Tribunale e Monte di Pietà. Le condizioni peggiori si registrano al Capo e alla Vucciria.
Palermo una città dove l'incuria dei proprietari, il menefreghismo a delle ordinanze di recupero hanno un grande peso.. Oggi forse ci sono meno soldi per provvedere al recupero ma cari proprietari sono così da decenni, già in tempi di “non” crisi....e mi pare che comunque le varie giunte comunali che si sono susseguite e ripetute se ne siano abbastanza infischiate. Riccarda Balla

Sono decine e decine gli immobili a rischio crolli per i quali esiste già un'ordinanza di demolizione. E sono altrettanti i processi istruiti o da istruire per un numero di indagati che supera le mille persone. Per tutti, o quasi, l'accusa, è “omissione di lavori in edifici che minacciano rovina". Uno dei casi più recenti ed eclatanti è stato crollo nel mercato della Vucciria.
Sulla base di un censimento del Comune, sono circa 1.300 gli edifici a rischio nel centro storico e di questi 228 pericolanti. Numeri a cui vanno aggiunti gli edifici in provincia. Non tutti i proprietari, però, sono stati raggiunti da un'ordinanza che li obbliga a mettere in sicurezza gli edifici. La Procura nei mesi scorsi aveva chiesto al Comune di liberare gli immobili che i proprietari hanno ridotto in stato di abbandono,Il centro storico di Palermo la cui prerogativa sono i tubi dalmine per cercare di tener su le mura....Tubi e puntelli che fanno la storia di Palermo. La mappa dei rischi è disarmante. Ai 228 edifici ritenuti pericolanti e urgenti vanno altri cento “solo” pericolanti. Ben 901, invece, sono quelli definiti degradati. La mappa comprende i quattro mandamenti del centro storico: Palazzo Reale, Castellammare, Tribunale e Monte di Pietà. Le condizioni peggiori si registrano al Capo e alla Vucciria.
Palermo una città dove l'incuria dei proprietari, il menefreghismo a delle ordinanze di recupero hanno un grande peso.. Oggi forse ci sono meno soldi per provvedere al recupero ma cari proprietari sono così da decenni, già in tempi di “non” crisi....e mi pare che comunque le varie giunte comunali che si sono susseguite e ripetute se ne siano abbastanza infischiate. Riccarda Balla

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