Italia, male nella parità tra i sessi


L'Italia va male nella parità tra i sessi Il World Economic Forum ha pubblicato la nuova classifica mondiale sull'equilibrio tra i sessi: da questa è possibile comprendere dove la distinzione tra uomo e donna è particolarmente appianata e dove invece è particolarmente evidenziata e marcata.


A dominare la classifica è la Scandinavia con al primo posto, confermata, l'Islanda, seguita poi da Finlandia, Norvegia e Svezia. A sorpresa al quinto posto c'è l'Asia con le Filippine; poi di nuovo Europa con l'Irlanda. L'Italia va male, collocandosi al settantunesimo posto, dopo la Romania e prima della Repubblica Dominicana. Chiudono invece il Pakistan, il Ciad e lo Yemen.
In mezzo tanto altri: la Svizzera nona, la Germania quattordicesima, la Gran Bretagna diciottesima, il Canada ventesimo, gli Stati Uniti ventitreesimi, seguiti a ruota dall'Australia. Quindi la Spagna, trentesima, e la Francia quarantacinquesima. E ancora sessantunesima la Russia, sessantanovesima la Cina e centocinquesimo il Giappone.
Per decretare il valore sono stati presi quattro parametri: le opportunità economiche, l'accesso all'educazione, la salute e la presenza politica. L'Italia si colloca rispettivamente novantasettesima, sessantacinquesima, settantaduesima, quarantaquattresima. L'aspetto peggiore è proprio quello economico, dove spicca un crollo nella parità degli stipendi: solo centoventiquattresima.  

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