Carceri. In Italia il sovraffollamento è al 142% e aumentano i suicidi


L'Italia si conferma – secondo il monitoraggio della situazione nelle carceri che l'associazione Antigone compie ogni anno,  all’ultimo posto in Europa.
 Il tasso di sovraffollamento delle carceri italiane e' 142,5%, dunque ci sono oltre 140 detenuti ogni 100 posti letto, mentre la media europea e' del 99,6%.
E ci sono casi limite, in cui il numero dei detenuti e' piu' che doppio rispetto ai posti regolamentari, come nel carcere messinese di Mistretta (269%), a Brescia (255%) e Busto Arsizio (251%). In questi due istituti, come in altre del Nord la presenza di stranieri e' superiore a quella degli italiani.

A San Vittore (Milano) su 100 detenuti 62 sono stranieri, a Vicenza 65. Le percentuali piu' alte di stranieri tra i detenuti si registrano in Trentino Alto Adige (69,9%), Valle d'Aosta (68,9%) e Veneto (59,1%). Le piu' basse in Basilicata (12,3%), Campania (12,1%) e Molise (11,8%).
Chi sono i 66.685 detenuti nelle carceri italiane? Il detenuto tipo è uomo, le donne sono solo il 4,2% della popolazione carceraria. Uno su tre è straniero e quattro su dieci hanno meno di 35 anni e i reati più comuni sono quelli contro il patrimonio, e subito dopo quelli legati agli stupefacenti.
 Gli ergastolani sono 1.567, mentre a fine 2005 erano 1.224.
Gli stranieri sono 23.789 (su 66.685), e rappresentano il 35,6% dei detenuti, una percentuale stabile ormai da tempo, nonostante la direttiva rimpatri, che prevedeva il carcere in caso di mancata ottemperanza dell'ordine di espulsione sia stata bocciata ad aprile 2011 dalla Corte di Giustiza europea
. Le nazionalità più rappresentate sono quella marocchina (19,4%), romena (15,3%), tunisina (12,7%), albanese (11,9%) e nigeriana (4,4%). 
I suicidi sono in aumento. Dieci persone in piu' dell'anno scorso si sono tolte la vita in carcere: sono 53 in tutto. Sono 93 i detenuti morti in carcere, di questi 50 per suicidio in cella, uno per sciopero della fame (Lecce), uno per overdose (Regina Coeli), uno per omicidio (Opg di Aversa), 31 per cause ancora da accertare e 9 per malattia.
A questi numeri si devono aggiungere altri quattro morti nelle camere di sicurezza, di cui 3 per suicidio: tutti giovani stranieri, tra i 26 e 31 anni.

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