Lombardia: Formigoni, 2500 euro al mese per curare a casa malati Sla
''I malati di sclerosi laterale amiotrofica (Sla) o di altra patologia dei motoneuroni potranno ricevere un contributo mensile aggiuntivo di 1.500 o 2.000 euro - a seconda della gravita' del caso e delle necessita' di cura - oltre ai 500 euro gia' garantiti dal 2008 per l'assistenza domiciliare.
L'assegno mensile potra' cosi' essere di 2.000 o 2.500 euro e servira' a garantire adeguata assistenza a quelle persone per le quali il progredire della malattia ha causato un deficit grave o completo delle capacita' funzionali (respirazione, nutrizione, comunicazione, motricita')''. Lo ha annunciato oggi il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, intervenendo all'inaugurazione dei nuovi spazi (1.000 metri quadri) del Centro Clinico Nemo dell'Ospedale Niguarda. Oltre ai contributi in piu' per le cure domiciliari svolte dagli assistenti familiari o dalle famiglie stesse, Regione Lombardia ha deciso di realizzate altre tre azioni. ''La prima - ha spiegato Formigoni - finanziata con 2,5 milioni, riguarda il potenziamento in termini qualitativi e quantitativi del percorsi di assistenza a domicilio: lo scopo e' migliorare il raccordo con i medici o gli ospedali di riferimento per comprendere e affrontare meglio i bisogni delle persone''. Il secondo intervento, a carico del bilancio regionale e quindi non finanziato con il Fondo nazionale, e' invece dedicato a potenziare i ricoveri di sollievo per i malati e per chi li accudisce (i cosiddetti 'caregiver'). Verra' offerta la possibilita' di accoglienza temporanea in strutture con caratteristiche di tipo alberghiero, ma con la sicurezza di essere assistiti da personale qualificato. Anche questa particolare opportunita' e' riservata ai pazienti con deficit grave o completo delle capacita' funzionali. Infine, l'1 per cento della quota lombarda del Fondo (154.900 euro) verra' utilizzato per promuovere e sostenere attivita' di ricerca riguardo i modelli assistenziali utili a prevenire le complicanze e migliorare la qualita' della vita.
L'assegno mensile potra' cosi' essere di 2.000 o 2.500 euro e servira' a garantire adeguata assistenza a quelle persone per le quali il progredire della malattia ha causato un deficit grave o completo delle capacita' funzionali (respirazione, nutrizione, comunicazione, motricita')''. Lo ha annunciato oggi il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, intervenendo all'inaugurazione dei nuovi spazi (1.000 metri quadri) del Centro Clinico Nemo dell'Ospedale Niguarda. Oltre ai contributi in piu' per le cure domiciliari svolte dagli assistenti familiari o dalle famiglie stesse, Regione Lombardia ha deciso di realizzate altre tre azioni. ''La prima - ha spiegato Formigoni - finanziata con 2,5 milioni, riguarda il potenziamento in termini qualitativi e quantitativi del percorsi di assistenza a domicilio: lo scopo e' migliorare il raccordo con i medici o gli ospedali di riferimento per comprendere e affrontare meglio i bisogni delle persone''. Il secondo intervento, a carico del bilancio regionale e quindi non finanziato con il Fondo nazionale, e' invece dedicato a potenziare i ricoveri di sollievo per i malati e per chi li accudisce (i cosiddetti 'caregiver'). Verra' offerta la possibilita' di accoglienza temporanea in strutture con caratteristiche di tipo alberghiero, ma con la sicurezza di essere assistiti da personale qualificato. Anche questa particolare opportunita' e' riservata ai pazienti con deficit grave o completo delle capacita' funzionali. Infine, l'1 per cento della quota lombarda del Fondo (154.900 euro) verra' utilizzato per promuovere e sostenere attivita' di ricerca riguardo i modelli assistenziali utili a prevenire le complicanze e migliorare la qualita' della vita.


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