la doccia fredda ai malati non autosufficienti
Il taglio di cento milioni previsto dalla legge di Stabilità al Fondo per le non autosufficienze divide il Governo e scatena la protesta delle associazioni, in primis quella dei malati di Sla. Dopo aver smosso l'Italia con la campagna delle secchiate di acqua gelata per promuovere la ricerca, con il premier Matteo Renzi in prima fila nel rovesciarsi il secchio in testa, i malati si trovano invece ora a fare i conti con nuovi tagli all'assistenza.
Al ministero dell'Economia, che difende la linea sostenendo che 250 milioni previsti per il 2015 sono «pochi ma stabili», le associazioni rispondono che «sono comunque 100 in meno dello scorso anno». Dal dicastero della Salute il ministro Beatrice Lorenzin promette il suo «massimo impegno per reintegrare risorse già previste».
«Siamo felici dell'impegno e seguiremo con attenzione gli sviluppi e le decisioni del Governo», commenta Massimo Mauro, presidente dell'Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica (Aisla) che ha denunciato il taglio.
Il fondo diventa strutturale ma anche il taglio lo diventa, si tratta di quasi un terzo in meno rispetto allo scorso anno, una cifra irricevibile. Dobbiamo trovare soluzione assieme», commenta Vincenzo Falabella, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell'handicap (Fish), di cui fanno parte 24 associazioni nazionali che hanno già promesso una mobilitazione.
Chiedono, non solo più risorse, ma «anche controllo su come vengono utilizzate». Il fondo, infatti, spiega Falabella, arriva alle regioni che deliberano su come spendere «ma non sappiamo quanti vanno alle persone e quanti si disperdono in microprogetti». Quel che è certo è che «alcune aggiungono altre risorse, come l'Emilia Romagna e la Toscana. Altre stanno tentando di investire, come la Sardegna o la Puglia. Altre ancora sono sprovviste di strumenti integrativi e il risultato è una doppia discriminazione».
«Le bugie hanno le gambe corte. Gli annunci del Renzi-show resteranno tali». «Sono previsti perfino tagli al fondo per la Sla. Una vergogna incredibile: in estate le docce gelate per sostenere chi soffre di questa gravissima malattia e in autunno Renzi beffa loro e tutti coloro che non sono autosufficienti togliendo soldi».
«L'incredibile decisione del governo, grave e perfino incredibile, di tagliare di 100 milioni il fondo per i malati non autosufficienti, decisivo per consentire l'assistenza domiciliare a molte persone, incluse le migliaia di malati di sclerosi laterale amiotrofica.
«I tagli al Fondo per la non autosufficienza sono l'aspetto più meschino di questa legge di stabilità. Renzi prima partecipa all'ice bucket challenge e poi taglia 50 milioni alle politiche sociali e 100 ai fondi per le persone non autosufficienti dice il Segretario PRC Paolo Ferrero.
Fonte Il Messaggero.
La gravità della decisione supera ogni porcata fatta in questi ultimi anni, e..mi pare che nessuno occupa le piazze per evitare che questo furto ai malati non autosufficienti venga messo in atto. cosa c’è sono politicamente poco inter
La gravità della decisione supera ogni porcata fatta in questi ultimi anni, e..mi pare che nessuno occupa le piazze per evitare che questo furto ai malati non autosufficienti venga messo in atto. cosa
La gravità della decisione supera ogni porcata fatta in questi ultimi anni, e..mi pare che nessuno occupa le piazze per evitare che questo furto ai malati non autosufficienti venga messo in atto. cosa c’è sono politicamente poco inter
essanti? Lo dico a quelli che parlano bene..ma al momento opportuno...fanno finta di nulla di fronte ad una rapina di questo genere. Tre esempi di esseri che dovrebbero andare a nascondersi.
Riccarda Balla


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