Ucraina: cessano gli spari...accordo raggiunto...

Dopo le cinque del pomeriggio, ora di Kiev, ieri a Mariupol non si sono più sentiti spari. All'accordo raggiunto a Minsk da ucraini e separatisti era seguito l'ordine di cessare il fuoco da parte del presidente ucraino, Petro Poroshenko, e poi quello dei leader delle milizie. Il segnale che si attendeva a Newport, alla riunione del vertice Nato, e a Bruxelles, dove gli ambasciatori dei Paesi Ue a tarda sera hanno finalizzato un nuovo pacchetto di sanzioni che, come ha osservato dal Galles il cancelliere tedesco Angela Merkel, «potrebbero comunque entrare in vigore, e poi essere sospese se davvero questo processo (di pace, ndr) avrà luogo».
L'eventuale stop alle sanzioni verso la Russia dipenderà dalla «implementazione giorno dopo giorno» dell'accordo per il cessate il fuoco in Ucraina. Lo ha detto il presidente italiano del Consiglio, Matteo Renzi, nella conferenza stampa al termine del vertice Nato di Newport, in Galles. «Il mondo intero anela alla pace, e così l'Ucraina e i milioni di abitanti del Donbass», ha detto di Beda Romano e Antonella Scott -E l'accordo di Minsk è composto da 12 punti su cui i negoziatori hanno continuato a trattare a porte chiuse, lasciando trapelare pochi dettagli. Heidi Tagliavini ha parlato di un'intesa sul ritiro delle truppe, lo scambio dei prigionieri (più di mille per parte) e l'invio di aiuti umanitari. Lasciando intuire quanto sarà difficile passare dalla tregua a una risoluzione politica permanente, creando terreno comune sul futuro status delle regioni contese, Plotnitskij ha detto che «il cessate-il-fuoco non implica una rinuncia alla separazione dall'Ucraina». Là dove Poroshenko ha parlato di decentramento e autonomia economica, così come di diritto a usare la lingua russa. È probabile che anche Putin preferisca l'opzione dell'autonomia, purché su Donetsk e Luhansk Mosca possa esercitare la propria influenza. A Bruxelles, intanto, ieri sera gli ambasciatori dei Ventotto hanno terminato di mettere a punto un nuovo pacchetto di sanzioni economiche contro la Russia che prevedono tra le altre cose il divieto per le imprese pubbliche di Beda Romano e Antonella Scott.

Fonte il Sole 24 Ore.


Commenti