Il programma del ‘Premier’

Solo nella fase finale del suo discorso Renzi parla di quello che sarà il suo programma che punterà in maniera particolare soprattutto sull’esigenza di rilanciare la scuola e il mondo dell’istruzione perché "da lì riparte un Paese, da lì nasce la sua credibilità".

Il premier non si dimentica però quello che è il tessuto economico del Paese e quindi le Pmi e i Comuni per i quali sottolinea che ci sarà un intervento straordinario “anche attraverso l’allentamento del patto di stabilità”, promettendo inoltre che si adopererà in quanto si attui “lo sblocco totale dei crediti delle aziende verso la pubblica amministrazione”, attraverso la Cassa depositi e prestiti, affermando che vi sarà anche lo “sblocco del credito per le piccole e media imprese, che soffrono del credit crunch, sempre con l’intervento della Cdp”.
A proposito di questi cambi radicali per “lo sblocco totale, non parziale ma totale, dei debiti della PA", il premier costituirà dei "fondi di garanzia, anche attraverso la Cdp, per l’unica reale fondamentale questione che abbiamo sul tappeto: le piccole e medie imprese che non accedono al credito". Matteo Renzi si è dato l’obbiettivo di "riuscire a inviare a tutti i dipendenti pubblici e ai pensionati direttamente a casa la dichiarazione dei redditi precompilata", magari, "attraverso la tecnologia visto che il Papa ha detto che internet è un dono di Dio...". Sul tema della giustizia ribadisce che "E' arrivato il momento di mettere nel mese di giugno all’attenzione di questo Parlamento un pacchetto organico di revisione della giustizia che non lasci fuori niente. Parto dalla giustizia amministrativa".
Cercando di riportare armonia con i cittadini che erano già preoccupati di dover subire prelievi forzosi parla della parte più piacevole del suo programma per i lavoratori “porteremo immediatamente alla vostra attenzione una riduzione a doppia cifra del cuneo fiscale con misure serie, irreversibili, non solo legate alla revisione della spesa, che porterà già nel semestre 2014 risultati immediati”.
Un programma che a parole sembra essere molto convincente vedremo se ad esso seguiranno anche i fatti o se rimarranno come sempre accade nel nostro Paese ‘parole al vento’.


Guerriero del Risveglio

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