Terra dei fuochi. Coltivazioni irrigate con acqua al cloroformio e arsenico
E intanto, mentre ormai il nome della zona è sulla bocca di tutti, come se la problematica fosse stata scoperta solo oggi, continuano le scoperte agghiaccianti. L'ultima delle quali proviene da Caivano, in provincia di Napoli, laddove la Guardia Forestale ha sequestrato un'area di 43 ettari, coltivata a verdure. Al tempo stesso, sono state sequestrate svariate tonnellate di insalata, zucchine, finocchi, cavoli e broccoli prodotte da tredici diverse aziende ortofrutticole.
Questo in quanto in tredici pozzi usati per l'irrigazione dei campi è stata riscontrata la presenza, nell'acqua, di sostanze velenose e cancerogene, comecloroformio, arsenico e manganese, probabilmente derivate dai rifiuti speciali sotterrati nella zona.

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