Dal mare dell'antica Baia riemergono una statua e un mosaico.





Pozzuoli (Na). Nei fondali dello specchio di mare che conserva i resti sommersi di Baia antica, i sub della Soprintendenza archeologica di Napoli e Pompei e i loro colleghi della Guardia costiera di Pozzuoli hanno recuperato  una statua di marmo e un mosaico a tessere bianche e nere con motivi geometrici di circa venti metri quadrati. Il pavimento, situato a poche decine di metri dalla più nota villa dei Pisoni, la dimora che venne confiscata da Nerone assieme agli altri beni della famiglia all’indomani della scoperta della congiura capeggiata dal nobile Calpurnio Pisone, secondo le prime ipotesi, apparterrebbe a una delle tante ville d’otium che nel I secolo d.C. arricchivano la costa puteolana.La statua in marmo lunense, rinvenuta spezzata in tre parti, acefala e priva delle braccia, raffigura un personaggio femminile, è alta circa 2,5 metri ed è ricoperta da concrezioni calcaree e sabbiose. Una volta ripulita e studiata sarà esposta nel Museo Archeologico dei Campi Flegrei, nel Castello di Baia.

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