Sanità. Con la legge di stabilità, tagli da 3.5 miliardi
Il nuovo allarme nasce relativamente ai "rumors" filtrati in merito alla legge di stabilità; nei corridoi del Ministero, infatti, si sussurra che Letta avrebbe deciso di effettuare una nuova scrematura ai fondi per il sistema sanitario nazionale, una sforbiciata da 3,5 miliardi di euro che metterebbe ulteriormente in ginocchio la sanità.
Si parlerebbe infatti di un taglio al Fondo nazionale da 1,5 miliardi di euro, da far recuperare mediante una spending review sulla spesa farmaceutica. A questo si aggiunge la rinuncia ai 2 miliardi che sarebbero dovuti giungere attraverso l'aumento dei ticket.
Nulla di confermato, al momento, e Letta invita a mantenere la calma e attenersi ai fatti, ma la sola idea che ciò possa esser compiuto ha già scatenato un pandemonio. Il ministro Lorenzin ha parlato di "tagli insensati", mentre il governatore della Puglia, Nichi Vendola, accusa l'esecutivo di "giocare con il fuoco": “Cresce la povertà", ha protestato il leader di Sel, "milioni di pensionati esercitano con sempre più difficoltà il diritto alla salute e il governo in carica immagina di reperire le risorse per la manovra finanziaria tagliando ulteriormente i finanziamenti al sistema sanitario nazionale."

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