Le 100 tasse per avere servizi scadenti
Via l'Imu, ma ne restano altre 110. La Cgia di Mestre le ha contate tutte, le tasse che gravano, ogni anno, sugli italiani, e il totale è tutto fuorché rincuorante. Tra addizionali, imposte, ritenute, tributi e tasse, le scadenze per i cittadini e la famiglie sono circa un centinaio. E soltanto le prime dieci valgono quasi 59 miliardi di euro.
L'ammontare complessivo delle terribili cento è di oltre 472miliardi di euro. Le imposte che pesano maggiormente sono l'Irpef, ovvero quella sui redditi delle persone fisiche, e la tanto discussa Iva. La prima assicura allo Stato 164 miliardi all'anno, la seconda più di 93. Le aziende, invece, guardano con timore l'Irap, l'imposta regionale sulle attività produttive, che garantisce un gettito di 33,2 miliardi di gettito annui, e l’Ires, l'imposta sul reddito delle società, che porta nelle casse dello Stato 32,9 miliardi di euro.
“Quest’anno", ha spiegato in merito Giuseppe Bortolussi, il segretario della Cgia, "ciascun italiano pagherà mediamente 11.800 euro di imposte, tasse e contributi previdenziali. E in questo conto sono compresi tutti i cittadini, anche i bambini e gli ultra centenari."
"Tuttavia", aggiunge, "il dato disarmante è che gli italiani non usufruiscono di servizi adeguati. Molto spesso", infatti, "nel momento del bisogno, il cittadino è costretto a rivolgersi al privato, anzichè utilizzare il servizio pubblico. Questa situazione si traduce in un concetto molto semplice: spesso siamo costretti a pagare due volte lo stesso servizio."
"Tuttavia", aggiunge, "il dato disarmante è che gli italiani non usufruiscono di servizi adeguati. Molto spesso", infatti, "nel momento del bisogno, il cittadino è costretto a rivolgersi al privato, anzichè utilizzare il servizio pubblico. Questa situazione si traduce in un concetto molto semplice: spesso siamo costretti a pagare due volte lo stesso servizio."
"Gli esempi che si possono fare sono moltissimi", ha illustrato. "Succede se dobbiamo inviare un pacco, se abbiamo bisogno di un esame medico o di una visita specialistica, di spostarci, ma anche nel momento in cui vogliamo che la giustizia faccia il suo corso in tempi ragionevoli con quelli richiesti da una società moderna"

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