il volto triste dell’Italia


sommergibiliA poco più di due mesi dalle prossime elezioni, i politici italiano di ogni sorta sono impegnati a tempestarci di promesse e progetti al fine di conquistare voti soprattutto tra i più indecisi. Ma prima di fare promesse, talvolta molto spesso non mantenute, i professionisti della politica dovrebbero prima preoccuparsi di dare delle spiegazioni.
Ci potrebbero spiegare ad esempio perché l’Italia è arrivata a farsi condannare, facendo una magra figura a livello internazionale, dalla Corte Europea dei diritti umani di Strasburgo per il trattamento inumano e degradante dei detenuti tenuti in celle dove hanno a disposizione meno di tre metri quadrati.

Oppure potrebbero spiegare perché l’Italia, che fortunatamente non è in guerra con nessuno, ha comprato due sommergibili di ultima generazione dalla Germania, macchine che costano quasi 1 miliardo di euro che sommato a un altro miliardo già speso per altre due unità già entrate in esercizio e con base a Taranto fanno 2 miliardi di euro.
Tanti soldi quelli dei contribuenti italiani destinati a questa operazione avallata da destra e da sinistra che, invece, non sono stati destinati a pensioni, ospedali, scuole, o alle carceri stesse. Ma con una società in crisi il governo non dovrebbe pensare attentamente ai propri investimenti e a cosa decidere di tagliare?
Mancati investimenti che oggi la Corte europea dei diritti dell’uomo ci fa pagare, condannandoci a risarcire per danni morali i detenuti con cento mila euro, anche se, come viene evidenziato nella sentenza, i 7 uomini in questione non si trovano più nelle condizioni che hanno denunciato.

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