La vera Europa Unita scende in piazza contro l’austerity



Giornata di mobilitazione internazionale dei sindacati europei. Quella di oggi si prospetta come una giornata “calda” sul fronte delle manifestazioni sindacali in tutta Europa; infatti, le sigle sindacali, insieme ai lavoratori, scenderanno nelle principali piazze europee per manifestare contro le politiche di austerity intraprese dai governi. 23 sono i Paesi coinvolti e una quarantina i gruppi trainati soprattutto dalle organizzazioni sindacali dei Paesi iberici.
La Spagna, quarta economia più grande dell’Europa, strozzata da una situazione in cui un lavoratore su quattro è disoccupato e da drastiche politiche di rigore, si prepara a vivere il secondo sciopero generale in meno di un anno; un segnale forte di protesta contro le misure varate dal governo di Mariano Rajoy, che prevedono tagli per 150miliardi di euro entro il 2014. Nella notte i primi picchetti hanno preso posizione nei punti nevralgici della Capitale spagnola: aeroporti, depositi dei bus, stazioni ferroviarie, mercati generali. Le principali sigle sindacali spagnole, CCOO, UGT e Uso, hanno invitato la gente a scendere in piazza al grido di : “Si stanno portando via il nostro futuro”. Intanto, a Madrid, ci sono già stati alcuni incidenti che hanno coinvolto polizia e manifestanti; 32 le persone arrestate e 12 i feriti, tra cui quattro agenti.
Sciopero generale anche in Portogallo, dove lunedì i manifestanti avevano fischiato il Cancelliere Angela Merkel, giunta a Lisbona per appoggiare le misure di rigore promosse dal governo portoghese.
Anche i sindacati di Grecia e Italia, insieme a Belgio, Germania, Francia,Gran Bretagna e alcuni Paese dell’Est, hanno previsto interruzioni del lavoro e dimostrazioni per la “Giornata Europea di azione e solidarietà” e contro le politiche di “solo rigore che stanno alimentando pericolosi processi di recessione in tutta Europa”; queste le motivazioni adottate dalla Ces, Confederazione Europea dei Sindacati.

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