Fiorito: sequestrati beni per un valore di 1,3 milioni


maxi sequestro dei beni dell’ex capogruppo Franco Fiorito, riconducibili secondo il gip del tribunale di Roma all’illecita attività di sottrazione dei fondi del gruppo Pdl alla Regione Lazio e dal valore complessivo di un milione e 300 mila euro.
Tra i beni sottratti anche la Villa al Circeo, la jeep comprata per l'emergenza neve a Roma, il Bmw, la Smart, sette conti correnti italiani e quattro esteri.
I conti correnti italiani sono stati aperti da Fiorito in istituti di credito di Roma e Anagni mentre i 4 all'estero si trovano a Tenerife, Madrid, Santa Cruz e La Coruna. Il sequestro, secondo i giudici, è stato disposto in quanto "risulta contestata e provata una distrazione" di fondi del Pdl di un milione e 357mila euro.
Nel decreto di sequestro della procura di Roma sui beni di Franco Fiorito, è stato disposto che le tre auto, la Jeep, il Bmw e la Smart, siano affidate alla guardia di Finanza per attività di polizia giudiziaria. Mentre il denaro dei conti correnti italiani sarà trasferito al Fondo Unico per la Giustizia.
E' stata fissata intanto per il 9 ottobre prossimo l'udienza del tribunale del riesame di Roma sul ricorso presentato dai difensori dell’ex capogruppo Pdl contro l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Stefano Aprile. Nel corso dell'udienza, i difensori di Fiorito Carlo Taormina ed Enrico Pavia eccepiranno, tra l'altro l'insussistenza del reato di peculato ritenendo che, eventualmente, dovrebbe essere contestata l'appropriazione indebita. Alle 13 l'interrogatorio di garanzia di Fiorito a Regina Coeli.
Intanto “Er Batman”, tramite i suoi legali che sono andati a trovarlo a Regina Coeli, ha fatto sapere di essere sereno in vista dell’interrogatorio.

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