crisi. gli italiani non si curano più


Se c'è la salute, c'è tutto, si dice. Ma se non ci sono soldi, per gli italiani, non c'è salute.
E' questo il risultato che si desume dall'ultima indagine condotta dal Centro Studi della Fimmg, la federazione nazionale dei medici di famiglia.
Ben il 64% dei federati che si sono riuniti per il congresso nazionale a Villasimius, hanno concordato che, con la crisi, gli italiani trascurano le proprie condizioni fisiche e il proprio stato di salute. La percentuale già di per sé allarmante, arriva a toccare il 71% al sud e nelle isole.
Gli italiani, dunque, senza sicurezze economiche, rinunciano a cure e terapie, rinviandole a quando la situazione economica sarà più salda.
Nella classifica tra i più evitati, la medaglia d'oro spetta ai dentisti, anche a causa dei prezzi elevati richiesti per le loro prestazioni: gli italiani preferiscono avere mal di denti, ma con un pezzo di pane tra essi.
Dallo studio emergono, inoltre, altri dati allarmanti: il 56% degli italiani non si reca dal medico per adempiere ad altri impegni considerati più importanti, l'88% dei medici nota un deperimento provocato da stress nei propri pazienti e il 64% dei cittadini rinuncia alle visite mediche per non assentarsi dal posto di lavoro o sfigurare di fronte ai capi.
“L’indagine conferma che il medico di medicina generale è un’efficace sentinella di quanto accade sul territorio del nostro Paese.”, spiega PaoloMisericordia, responsabile del Centro studi Fimmg. “I risultati della ricerca dimostrano che la crisi incide sul destino della salute della popolazione, che aumenta le diseguaglianze accentuando la divaricazione dei contesti sociali, che è in grado di condizionare il lavoro e la funzione del medico di medicina generale. Complessivamente gli italiani stanno peggio, rinunciano a curarsi, hanno la priorità del lavoro e rimandano le cure, con ripercussioni potenzialmente devastanti, tutte da valutare”.  

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