Lega. Maroni si prende il partito
Il congresso leghista che oggi incoronerà Roberto Maroni, si è aperto senza Umberto Bossi.
Robero Maroni ha annunciato la sua candidatura a segretario della Lega Nord, unica candidatura, appoggiata dalle firme di 473 delegati su 630, un plebiscito che lo porterà all'elezione per acclamazione.
Le polemiche e i dubbi dei giorni scorsi sembrerebbero cosa superata, una Lega che si presenta con la voglia di ricominciare. Ma il congresso leghista è cominciato senza Umberto Bossi, non un riferimento al sole della Padania, non una bandiera, niente che riporti al vecchio Carroccio. Per interpretarlo come un segnale positivo bisognerà aspettare l'intervento del Senatùr, capire quanto avrà metabolizzato la voglia di cambiamento che si respira in questo congresso.
Niente folla oceanica, tanto che qualcuno ironizza "Per riempire questo congresso mi sa che dobbiamo ingaggiare extracomunitari", comunque parrebbe proprio che la Lega riparta unita. L'applausometro premia Salvini e Tosi, ma anche un pò a sorpresa Mario Borghezio ed Erminio Boso, due vecchi profeti della secessione.
Adesso tocca al capo, vedremo se risponderà a Flavio Tosi che ha dichiarato "Qui c'è gente che non si deve vergognare di niente, e se c'è qualcuno che ha qualcosa da vergognarsi, allora vada in Marocco".
Proprio dove sta villeggiando Renzino Trota Bossi.

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