Squinzi: "tasse zavorra intollerabile", Passera "si faranno cose tangibili"
Riforma della Pa, pagamenti della Pubblica Amministrazione, taglia alla spesa pubblica (per ridurre la pressione fiscale e rilanciare i consumi) e credito alle imprese. Sono queste "le quattro urgenze" sulle quali Governo e Parlamento devono intervenire. Lo ha detto il neo presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, all'Assemblea pubblica dell'associazione. "Per noi e' una questione di sopravvivenza che coincide con la sopravvivenza del Paese stesso".
Squinzi ha poi lanciato un grido d'allarme sul fronte del fisco. Sulle imprese gravano "zavorre intollerabili". Si tratta, ha spiegato, non soltanto del carico fiscale ma anche di una burocrazia che "per i soli adempimenti ci costa 45 miliardi in piu' rispetto ai migliori esempi nel resto d'Europa" e di un costo dell'energia elettrica piu' alto in media del 30% rispetto agli altri paesi europei. Squinzi ha anche chiesto apertura "di un confronto per una nuova politica industriale che consenta a questo Paese una vera prospettiva di crescita".
A proposito poi dell'innovazione e della ricerca, Squinzi ha espresso l'auspicio che "i provvedimenti che il governo intende adottare siano tempestivi e di semplice e rapida attuazione" e che gli industriali "da sempre" sono favorevoli "a una fiscalita' di scopo vera che premi gli innovatori. E' il momento di attuarla". Lo Stato acceleri "davvero i pagamenti, sia per quello che riguarda il debito pregresso, sia per quello che riguarda le nuove forniture" ha detto Squinzi. Non si puo' piu' accettare, ha sottolineato, "che le imprese falliscano perche' devono versare le tasse per forniture fatte allo Stato e che lo Stato non ha pagato". Le imprese, ha aggiunto, non possono piu' accettare "che lo Stato ritardi persino i rimborsi dei crediti Iva.
"SERVE UNO SFORZO DELLE BANCHE E DELLO STATO PER IL CREDITO"
"Alle banche e allo Stato italiano chiediamo uno sforzo aggiuntivo" per risolvere subito il nodo del credito alle imprese. Cosi' Giorgio Squinzi durante il suo primo intervento da presidente di Confindustria durante l'assemblea 2012 in corso a Roma. Squinzi chiede che gli "importanti provvedimenti di legge e accordi con il sistema bancario" portati a conclusione dal ministro Passera e dal vice ministro Grilli, vengano ora attuati "con convinzione e determinazione. Il presidente di Confindustria chiede anche che le banche "diano attuazione concreta alla moratoria concordata nel febbraio scorso, nonche' al protocollo sottoscritto martedi': i fondi ottenuti a tassi di favore dalla Bce devono finanziari gli investimenti e dare liquidita' alle imprese a fronte dei ritardati pagamenti della pubblica amministrazione". Il presidente di Confindustria ha infine ricordato che e' necessario "utilizzare di piu' le grandi potenzialita' della Cassa depositi e prestiti".
"LE INTENZIONI DIVENTINO FATTI CON DL SVILUPPO"
"Prendiamo atto con soddisfazione dell'intenzione del Governo di emanare un ampio provvedimento a sostegno dello sviluppo. Ma le intenzioni devono tradursi rapidamente in fatti". Squinzi ha poi fatto sapere che gli industriali sono "a disposizione come sempre per un confronto nel merito".
"PER LA SPENDING REVIEW SERVONO TAGLI VERI"
"Non possiamo accontentarci di una spending review che sia solo una bella analisi dei tagli possibili. Servono tagli veri".
Cosi' Giorgio Squinzi durante il suo primo discorso da Presidente di Confindustria, all'Assemblea 2012 in corso a Roma. "Gli italiani stanno sopportando grandi sacrifici - ha proseguito Squinzi - e non capiscono perche' l''Azienda Stato' non possa risparmiare come risparmia l'impresa nella quale lavorano, come stanno risparmiando nelle loro famiglie". Per il presidente di Confindustria "occorre privatizzare, oltre che liberalizzare e valorizzare il patrimonio pubblico con l'obiettivo della riduzione del debito; occorre un impegno serio, determinato, continuo, per ridurre la spesa pubblica".
Squinzi ha poi ricordato che una parte non piccola della spesa "serve per apparati burocratici e maggiori che in altri Paesi", sottolineando "il danno prodotto da funzioni e competenze duplicate o triplicate che finiscono per paralizzarsi a vicenda". Sulle imprese gravano "zavorre intollerabili". Lo afferma il Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, parlando all'assemblea pubblica. Si tratta, spiega, non soltanto del carico fiscale ma anche di una burocrazia che "per i soli adempimenti ci costa 45 miliardi in piu' rispetto ai migliori esempi nel resto d'Europa" e di un costo dell'energia elettrica piu' alto in media del 30% rispetto agli altri paesi europei
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Cosi' Giorgio Squinzi durante il suo primo discorso da Presidente di Confindustria, all'Assemblea 2012 in corso a Roma. "Gli italiani stanno sopportando grandi sacrifici - ha proseguito Squinzi - e non capiscono perche' l''Azienda Stato' non possa risparmiare come risparmia l'impresa nella quale lavorano, come stanno risparmiando nelle loro famiglie". Per il presidente di Confindustria "occorre privatizzare, oltre che liberalizzare e valorizzare il patrimonio pubblico con l'obiettivo della riduzione del debito; occorre un impegno serio, determinato, continuo, per ridurre la spesa pubblica".
Squinzi ha poi ricordato che una parte non piccola della spesa "serve per apparati burocratici e maggiori che in altri Paesi", sottolineando "il danno prodotto da funzioni e competenze duplicate o triplicate che finiscono per paralizzarsi a vicenda". Sulle imprese gravano "zavorre intollerabili". Lo afferma il Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, parlando all'assemblea pubblica. Si tratta, spiega, non soltanto del carico fiscale ma anche di una burocrazia che "per i soli adempimenti ci costa 45 miliardi in piu' rispetto ai migliori esempi nel resto d'Europa" e di un costo dell'energia elettrica piu' alto in media del 30% rispetto agli altri paesi europei
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