Fini: «Subito legge anticorruzione Rinviati a giudizio via da liste»


Gianfranco Fini



Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, propone «un patto tra i partiti davanti agli italiani» per escludere dalle liste elettorali i rinviati a giudizio e i condannati in primo grado, «fermo restandoil principio costituzionale della presunzione di innocenza».

Fini: la Camera approvi in fretta il ddl anticorruzione. «Mi auguro che la Camera approvi sollecitamente il ddl anticorruzione - dice Fini - perché è già passato troppo tempo e, soprattutto, perché va ricordato che siamo uno dei pochi Paesi che non ha ratificato la Convenzione di Strasburgo».

Di Pietro: bene Fini, ma il patto etico non basta. «Siamo molto contenti che Fini approvi la nostra proposta e mi auguro che altre persone come Fini possano anche loro condividerla - dice il leader Idv, Antonio Di Pietro, sottolineando che il suo partito da tempo avanza proposte di questo tipo - Siccome le buone parole se le porta il vento, non basta un patto tra partiti. Si approvi il nostro emendamento che abbiamo inserito nella legge sul finanziamento ai partiti e la modifica che abbiamo inserito anche nella legge elettorale, una modifica che esclude per legge la candidatura e non solo con un patto etico. Questo perché con un patto etico c'è sempre l'eccezione».

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