Ascolti DAZN in calo: non basta neanche Diletta Leotta
Gli ascolti DAZN della Serie A sono in calo: dopo sette giornate del campionato 2026/27 mancano 1.957.406 spettatori rispetto a un anno fa, secondo i dati Audicom. Benvenuti su Free-Italia. Sui social gira un post con la foto di Diletta Leotta in diretta e un titolo secco: non basta più neanche lei. Io ho controllato i numeri, e vi chiedo di leggere fino in fondo, perché raccontano una storia diversa da quella della scollatura.
Quanto calano davvero gli ascolti DAZN?
Partiamo dai fatti. La settima giornata, giocata dal 16 al 19 ottobre 2026, ha portato su DAZN circa 5,39 milioni di spettatori. Sommando le prime sette giornate, il saldo negativo arriva a 1.957.406 spettatori, il dato riportato da SassuoloNews sui numeri Audicom.
Le fonti non coincidono del tutto. FcInterNews parla di 1.975.507 spettatori in meno, e per il solo settimo turno le stime vanno da 480.000 a quasi 900.000. Cambia il confronto con la stagione scorsa, non la direzione. Dopo sei giornate il calo era di 1.069.021: il buco si allarga.
C'è però un punto da chiarire subito, perché all'inizio l'avevo letto anch'io in un altro modo. Quei due milioni non sono abbonati in fuga. Sono la somma degli spettatori di ogni partita, turno dopo turno, e chi guarda sette partite conta sette volte. Il calo è vero, ma misura il pubblico, non le disdette.
Diletta Leotta non è il problema
Il post che ho visto mette la conduttrice al centro e, sotto, la parola crollo. Come se il compito di Diletta Leotta fosse tenere i tifosi davanti allo schermo con la scollatura. Da antisessista, questa cosa non mi va giù. Leotta è una professionista: conduce, intervista, regge una diretta.
Non mi piace nemmeno il moralismo opposto, quello che le farebbe la predica su come vestirsi. Si veste come vuole lei. Anni fa avevo criticato la Fifa quando chiedeva alle telecamere di non inquadrare più le donne belle allo stadio, perché anche quello riduceva una donna al suo aspetto.
Il punto vero è un altro. Nessuno si abbona per una conduttrice. Ci si abbona, o si disdice, per le partite e per il prezzo.
Le partite che non guarda quasi nessuno
I big match tengono. Juventus-Lazio, nella settima giornata, ha superato 1,3 milioni di spettatori, e la Juve resta la squadra che porta più pubblico. Il problema sono le altre partite.
Nella sesta giornata Lecce-Bologna si è fermata a 120.949 spettatori e Lazio-Monza a 200.971. Nella settima Monza-Cagliari ha superato di poco quota 217.000. Una partita di Serie A in esclusiva, vista da 120.000 persone in tutta Italia: è un segnale che non si può ignorare.
A me sembra chiaro cosa sta succedendo. Il tifoso non segue più il campionato intero: sceglie la partita della sua squadra e qualche big match, il resto lo lascia perdere. Io amo la Juve, eppure ho disdetto DAZN. E non credo di essere l'unico ad aver fatto due conti.
Quanto costa vedere la Serie A nel 2026/27?
Ecco i prezzi DAZN di questa stagione, riportati da QuiFinanza sulla base di Calcio e Finanza. Dal 16 agosto 2026 i rincari dei piani Full e Family valgono anche per chi era già abbonato.
- Full con disdetta mensile: 46,99 euro al mese
- Full annuale a rate: 36,99 euro al mese per dodici mesi
- Family con disdetta mensile: 71,99 euro al mese
- MyClubPass, solo le partite di una squadra: 329 euro l'anno
- Goal: 19,99 euro al mese, ma con solo 3 partite di Serie A per giornata
Facciamo un conto semplice. Il campionato va da fine agosto al 30 maggio: dieci mesi di Full mensile fanno 469,90 euro. Con l'annuale a rate se ne spendono 443,88. Chi ha il piano Goal e vuole le altre sette partite di una giornata deve comprare un Pass Giornata da 19,99 euro.
Questo è lo spezzatino: piani, pass e pacchetti, ognuno con un pezzo di calcio. Non è la prima volta che scrivo di prezzi studiati per confondere chi compra, come nel caso dei divani con il prezzo barrato. Secondo me la strategia di DAZN è sempre la stessa: prezzi alti e offerta a pezzi.
Cosa risponde chi difende DAZN
Va riconosciuto che c'è un'altra lettura, e non è campata in aria. Il 16 ottobre 2026 la Lega Serie A ha comunicato che, sommando DAZN e Sky, la media per giornata nelle prime sei è salita dell'1,97%, da 5,91 a 6,03 milioni. Nelle tre partite in co-esclusiva, una parte del pubblico sceglie Sky.
È vero anche che DAZN paga cara la Serie A. Secondo ItaliaOggi, nel ciclo 2024-2029 versa 700 milioni di euro l'anno su 900 totali. Con circa 1,8 milioni di abbonati, secondo le stime di Sensemakers, e il peso della pirateria, abbassare i prezzi non è una scelta semplice.
Capisco l'argomento, ma non mi convince. Proprio la pirateria dimostra che la voglia di calcio c'è: la gente lo vuole, solo non a quel prezzo. Un'offerta più semplice ed economica riporterebbe dentro chi usa il pezzotto, il decoder pirata, o non guarda affatto.
Ridate il calcio ai tifosi
Riassumo. In sette giornate DAZN ha perso quasi due milioni di spettatori, anche se il pubblico totale della Serie A, con Sky, tiene. I big match reggono, le partite minori si svuotano. E i prezzi, dopo i rincari, sono più alti.
La mia richiesta a DAZN e alla Lega è semplice: abbassate i prezzi e smettetela con lo spezzatino. Il calcio è una passione popolare, non un lusso. Se non cambia nulla, tra qualche anno lo guarderanno in pochi. Anche senza Diletta.
E voi avete disdetto, o pensate che il prezzo sia giusto? Scrivetelo nei commenti.
Gerd Dani, Free-Italia

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