Laura
Boldrini del ’61.
Si laurea nell’85 in giurisprudenza con una tesi sul diritto
di cronaca.
Nell’86 è iscritta all’ordine dei pubblicisti.
Tra il febbraio '87
e l'agosto '88 fa la sua gavetta in Rai nel settore della
produzione di programmi televisivi e radiofonici. Sposa un giornalista.
Nell’89 si occupa della produzione video e radio per quattro
anni come addetta stampa della FAO.
Dal ‘93 al ‘98 portavoce e addetta stampa per l'Italia nel programma alimentare mondiale. Dal ‘98 al 2012 portavoce dell'Alto Commissariato per i Rifugiati dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, nonché coordinatrice per le attività di informazione in Sud Europa. Responsabile dell'ufficio stampa italiano, capo redattore della rivista trimestrale Rifugiati. Riceve titoli e riconoscimenti tra i quali il Premio giornalistico alla carriera Addetto stampa dell'anno del Consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti (2009). Pubblica due libri: il denaro ricavato dalle vendite di uno è destinato al campo profughi di Dadaab e quello dell’altro viene devoluto per borse di studio per ragazzi afgani giunti in Italia senza genitori.
Dal ‘93 al ‘98 portavoce e addetta stampa per l'Italia nel programma alimentare mondiale. Dal ‘98 al 2012 portavoce dell'Alto Commissariato per i Rifugiati dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, nonché coordinatrice per le attività di informazione in Sud Europa. Responsabile dell'ufficio stampa italiano, capo redattore della rivista trimestrale Rifugiati. Riceve titoli e riconoscimenti tra i quali il Premio giornalistico alla carriera Addetto stampa dell'anno del Consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti (2009). Pubblica due libri: il denaro ricavato dalle vendite di uno è destinato al campo profughi di Dadaab e quello dell’altro viene devoluto per borse di studio per ragazzi afgani giunti in Italia senza genitori.
Candidata come
capolista di Sinistra Ecologia Libertà, dopo essere stata inclusa tra le
ventitré persone nominate dalla segreteria del partito, viene eletta nel 2013
ed a sorpresa eletta Presidente della Camera dei deputati.
Nel
gennaio 2014, in occasione del dibattito sul Decreto IMU-Bankitalia, si adegua
subito ai meccanismi parlamentari ed applica un istituto, noto come "ghigliottina", contenuto
nel regolamento del Senato ma mai applicato alla Camera che consente
di interrompere il dibattito parlamentare e passare direttamente alle votazioni
per evitare la decadenza del decreto stesso.
La
sua biografia parla per lei.
Oggi è in visita a Palermo.
Il
popolo non si aspetta nulla da questa visita. E nulla avrà.
La
nomenclatura regionale è in fibrillazione, così come i loro barbieri e
parrucchieri.
Per
farle vedere un pezzo di periferia è stato scelto lo Zen, noto quartiere
dormitorio dimenticato da tutte le amministrazioni. E’ stato ripulito con la
tecnica EXPO 2015: facciata pulita e dietro le quinte i problemi.
E’
passata la Pivetti… passerà anche lei.
Carlo Mocera

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