Continua la fuga delle grandi distribuzioni dal mercato italiano. Dopo otto anni di permanenza sul territorio, la catena di elettronica Darty abbandona il mercato italiano, lasciando personale e punti vendita all'italiana Trony. E' la seconda grande defezione dopo l'addio annunciato di Fnac, di cui si occuperà la società Orlando Italy, specializzata in recupero società a rischio fallimento.
Le previsioni di perdita da qui al 2016 si stimano intorno ai 45 milioni. Le cause principali la riscoperta propensione al risparmio degli italiani in tempo di crisi e il crollo dei consumi nel 2012. L'aumento di punti vendita in un periodo di recessione, 11 nuovi maxinegozi dal 2010 ad oggi. La concorrenza di internet inizia a farsi forte, anche all'estero, dove chiudono i Virgin Megastore di Parigi, simbolo, considerato immortale, di un certo tipo di grande distribuzione.
Gran parte del personale Darty però verrà reimpiegato dalla Trony DPS, anche grazie al contributo di 3 milioni di euro e ad una compartecipazione del 15% alle quote azionarie, promesso da Darty in cambio della rilevazione della catena.
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