giovedì 20 dicembre 2012

La Coca Cola provoca Tumori.


La Coca-Cola provoca il cancro, infarti ed ictus. Il Center for Science in the Public Interest, associazione per la tutela dei consumatori, con una petizione alla Food and Drug Administration ha chiesto che vengano eliminate o elencate sull’etichetta gli elementi cancerogeni presenti nella Coca-Cola e nella Pepsi.
La California ha dichiarato cancerogeno l’aspartame, un elemento colorante della bevanda, obbligando la Coca-Cola ha inserire sull’etichetta gli elementi cancerogeni. Così la corporation della Coca-Cola ha modificato la sua formula segreta, ed eliminato la sostanza incriminata, facendo cambiare così il colore della bevanda. Lo scorso anno in California era stato aggiunto l’elemento 4-methylimidazole, nella lunga lista di sostanze coloranti cancerogene. Anche se è diversa l’opinione dell’American Beverage Association che ha dichiarato che le accuse sono scandalose, in quanto non ci sono prove scientifiche che dimostrano che il composto 4-methylimidazole sia dannoso L’agenzia federale inoltre precisa che: “E’ importante sapere che una persona dovrebbe bere oltre mille lattine al giorno per raggiungere il livello cancerogeno segnalato nelle ricerche”.

 Eppure studi scientifici dimostrano la tossicità della Coca-Cola e che l’aspartame nella bevanda produce la formaldeide, il liquido utilizzato per conservare i cadaveri, e può provocare la leucemia. L’FDA ha dichiarato che l’aspartame è cancerogeno, mentre l’NCI e l’NHI- Istituto nazionale per la salute- hanno affermato che l’aspartame è un dolcificante artificiale sicuro. Il tossicologo dottor Adrian Gross, dell’FDA, ha dichiarato in un congresso del 1985 che l’aspartame provoca il cancro e viola l’emendamento Delaney, e che non dovrebbe esistere il consumo giornaliero. Il dottor Russell Blaylock ha dichiarato in un articolo su “Health and Nutrition Secrets to Save Your Life”che: “Nel caso di bevande dietetiche in lattine di alluminio, il composto molto tossico a base di fluoruro di alluminio coesiste con molteplici tossine riscontrate nell’aspartame, creando quindi la più potente zuppa tossica approvata dal governo che si possa immaginare”.
L’Autorità per la sicurezza dell’Europa invece continua ad elogiare
l’aspartame, nonostante la Fondazione Ramazzini di Oncologia e Scienze Ambientali dal 2005 sta portando avanti uno studio rigoroso su 2000 topi giungendo alla seguente conclusione:
“l’aspartame provoca aumenti significativi di linfomi/leucemie ed è un multi-potenziale
cancerogeno” e dichiarando che “l’aspartame è un additivo eccito-neurotossico,
geneticamente costruito, cancerogeno che interagisce praticamente con tutti i medicinali”. Già dal 1987 l’EPA - Agenzia protezione ambientale- ha dichiarato che la formaldeide è un
probabile sostanza cancerogena per l’uomo. Nel 2004 l’Agenzia internazionale per la ricerca
sul cancro ha classificando la formaldeide come “noto cancerogeno umano basato in parte
sulla ricerca che lo collega alla leucemia” e ha dichiarato che: “L’aspartame o Equal
(E951/951) si trasforma in alcol metilico
 quando viene consumato e si trasforma in
formaldeide( Agente causante di Classe 1- classificazione mondiale di cancerogeno) nelle
cellule del corpo umano”.

Intanto il Presidente della Bolivia ha dichiarato che il 21 dicembre, in occasione della “fine”,
non del mondo, ma del calendario Maya, la Coca- Cola sarà vietata in tutto il Paese, questo
per proteggere le piantagioni di coca e dei prodotti locali simili alla Coca-Cola. La
multinazionale americana, che ha visto chiudere tutti i suoi McDonald’s lo scorso Gennaio per il decrescente consumo dei suoi prodotti, ora vedrà scomparire anche la bevanda, più amata e bevuta nel mondo, dal sud America. In Columbia la lunga storia di sfruttamento e pericolosità della Coca-Cola è ancora aperta, la Panamco S.A. infatti continua, da 20 anni, con l’alleanza della corruzione del governo, a imporre condizioni di lavoro inumane e lo sfruttamento dei
lavoratori.
La fine del capitalismo e della leadership economica americana nella data
simbolica per simboleggiare l’inizio di una nuova cultura della vita, così dichiara il ministro
degli esteri David Choquehuanca. “Il 21 dicembre 2012, sarà la fine dell’egoismo, della
divisione. Quel giorno segnerà anche la fine della Coca-Cola e l’inizio del Mocochinchè (tipica bevanda tradizionale del posto a base di nettare di pesca). Tutto questo, per amore di
Pachamama, la nostra Madre Terra”. Oltre alla valenza simbolica della fine del capitalismo usa, alla base potrebbero esserci motivazioni economiche, con l’obiettivo di proteggere le
piantagioni delle foglie di coca da parte di aziende straniere, soprattutto della Coca-Cola nella produzione di largo consumo, che smentisce fortemente.
A tale scopo hanno approvato un
referendum del 2008, voluto da Morales in cui la coca viene definita “patrimonio culturale
della Bolivia” e “fattore di coesione sociale”. Attualmente è in commercio in tutti i
supermercati dell’America Latina, la Collas e l’Inka Cola, una bevanda prodotta localmente
composta dalle foglie di coca, la Collas è possibile comprarla anche negli Stati Uniti. Dunque i
boliviani si consoleranno con la Coca-Colla e con l’Inca Cola dal 21 dicembre, senza nessuna
fine del mondo, ma del capitalismo occidentale.

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