lunedì 16 aprile 2012
Twitter, battaglia contro lo spam denuncia contro i finti utenti
Il social network ha quindi agito a monte, attaccando direttamente chi mette a disposizione degli spammer gli strumenti per farlo. Un giro d'affari difficile da quantificare ma sicuramente importante, vista la proliferazione di account falsi con tweet inagannatori.
Un fenomeno che nuoce a Twitter, perché potenzialmente allontana gli utenti che percepiscono un'invasione di falsi contatti e messaggi con secondi fini. Al social network lo sanno benissimo e la denuncia alla Corte appare come un deterrente e un chiaro messaggio: questo tipo di utilizzo non verrà tollerato.
Il problema però non è solo legale: c'è una componente squisitamente tecnica, che passa proprio dallo strumento social. Evidentemente finora l'architettura protettiva di Twitter non è stata sufficientemente solida per bloccare quello che obbiettivamente è un volume impressionante di spamming. E' per questo che dal social network dell'uccellino blu hanno annunciato un rafforzamento delle protezioni e più potenti strumenti di scansione all'interno di profili e contenuti, per infittire le maglie della rete che filtra i contenuti leciti da quelli configurabili come spam.
L'inasprimento dei controlli sarà anche sui collegamenti agli account inseriti nei messaggi (con la chiocciolina @) e sul sistema di abbreviazione di link interno a Twitter, il t.co che può facilmente nascondere link non sicuri.
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