L'"Operazione Ruggito del Leone": cosa è successo
Questa mattina, 28 febbraio 2026, Israele e Stati Uniti hanno avviato un'operazione militare congiunta contro l'Iran, battezzata "Ruggito del Leone" . Non si tratta di un raid isolato.
Almeno 30 esplosioni sono state registrate in quattro città iraniane. Nel mirino: Teheran, Isfahan, Tabriz, Karaj e Kermanshah. Tra gli obiettivi colpiti risultano il ministero dell'Intelligence, quello della Difesa, la base aerea di Mehrabad, il palazzo della Corte Suprema e gli uffici della Guida Suprema .
Trump ha confermato tutto in un video su Truth:
"Poco fa abbiamo iniziato una grande operazione in Iran. L'obiettivo è difendere gli americani eliminando le minacce del regime. L'Iran non può avere un'arma nucleare."
Secondo fonti israeliane, l'operazione è stata pianificata per mesi, e la decisione definitiva sarebbe stata presa durante l'ultima visita di Netanyahu a Washington. La tempistica degli attacchi è stata studiata per sorprendere Teheran di giorno, quando non se lo aspettava.
Khamenei: vivo o morto?
È la domanda che tiene tutti con il fiato sospeso.
Trump ha scritto su Truth che Khamenei è morto . Netanyahu ha dichiarato che il complesso residenziale della guida suprema è stato distrutto e che "ci sono numerosi segnali che sia morto". Un funzionario israeliano ha addirittura detto che il corpo è stato recuperato
Dall'altro lato, il ministro degli Esteri iraniano Araghchi ha dichiarato a NBC News: "Khamenei e Pezeshkian sono vivi, da quel che so" Teheran ha poi smentito la notizia di un presunto discorso tv della guida, invitando a seguire solo i canali ufficiali .
La verità? In questo momento nessuno può dirlo con certezza. Il blackout di Internet in Iran — sceso al 4% della connettività normale — rende tutto ancora più opaco.
L'Iran risponde: missili su mezzo Medio Oriente
Teheran non è rimasta a guardare.
I Pasdaran hanno lanciato l'"Operazione Truth Promise 4", dichiarando di aver attaccato la base della Quinta Flotta americana in Bahrein, le basi in Qatar, negli Emirati e in Kuwait. Esplosioni sono state segnalate ad Abu Dhabi, Dubai, Riad, Doha, Amman e persino in Kuwait .
Missili iraniani sono stati lanciati più volte contro Israele. In totale, nella prima ondata, 125 missili sono stati diretti verso lo Stato ebraico, di cui 35 sono entrati nello spazio aereo. L'IDF ha dichiarato di averli intercettati quasi tutti, ma le sirene continuano a suonare.
Una persona è morta ad Abu Dhabi. Almeno sette feriti a Tel Aviv.
La tragedia della scuola di Minab
Questo è il punto che mi pesa di più scrivere.
Un raid ha colpito una scuola femminile elementare a Minab, nel sud dell'Iran. Il bilancio, aggiornato nel corso della giornata, parla di almeno 85 morti e 90 feriti, tra cui bambine . La Mezzaluna Rossa aggiorna il bilancio totale dei raid in Iran a 201 morti e 747 feriti
Qualunque cosa si pensi di Khamenei, del programma nucleare o della politica estera iraniana, una cosa è certa: le bambine in quella scuola non c'entravano nulla.
Italiani nel mirino: cosa sta facendo il governo?
Buone notizie, ma parziali.
La base militare italiana in Kuwait è stata attaccata con missili iraniani. Il ministro Tajani ha confermato che ci sono stati danni ingenti alla pista, ma nessun militare italiano è rimasto ferito . I soldati erano nel bunker.
Tajani ha convocato una riunione d'emergenza alla Farnesina e ha dichiarato di essere pronto a evacuare i connazionali rimasti in Iran — meno di 500 persone, perlopiù sposate con cittadini iraniani. Il ministro della Difesa Crosetto ha confermato che il personale militare italiano non è coinvolto nelle operazioni .
Meloni ha convocato una riunione telefonica d'urgenza con Tajani, Salvini, Crosetto e i sottosegretari Mantovano e Fazzolari.
Se conosci qualcuno in quella zona, contattalo adesso.
Caos voli: mezzo mondo bloccato
Lo spazio aereo di Iran, Israele, Libano, Giordania e Iraq è chiuso.
ITA Airways ha sospeso i voli da e per Tel Aviv. Air France, Lufthansa, Turkish Airlines, Qatar Airways, Air India e molte altre compagnie hanno cancellato le tratte mediorientali. L'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv resterà chiuso almeno fino a lunedì.
Circa 38.500 turisti stranieri sono attualmente bloccati in Israele.
Se hai un volo nelle prossime ore verso quella zona, chiama subito la compagnia aerea.
Il mondo si divide (e si preoccupa)
Le reazioni internazionali dicono molto.
La Russia condanna l'attacco definendolo "aggressione immotivata" e Putin ha convocato il Consiglio di Sicurezza nazionale. La Cina chiede la cessazione immediata delle ostilità. L'Onu è in stato di allerta: Guterres ha parlato di 20 città attaccate e ha chiesto la de-escalation immediata .
Germania, Francia e Regno Unito hanno chiarito di non aver partecipato ai raid. Macron ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza Onu.
Gli Houthi in Yemen hanno già annunciato la ripresa degli attacchi nel Mar Rosso . Se venisse chiuso lo Stretto di Hormuz — come alcuni media iraniani già riportano — le conseguenze sul prezzo del petrolio e sull'economia globale sarebbero immediate e pesanti.
Quello che non si dice abbastanza
Trump ha attaccato l'Iran mentre erano in corso negoziati diplomatici. Il ministro degli Esteri omanita — che aveva mediato l'ultimo round di colloqui solo due giorni fa — ha scritto: "Sono sgomento. Negoziati seri e attivi sono stati ancora una volta compromessi" .
Qualcuno nel Congresso americano parla già di "atto di guerra senza autorizzazione".
Non so come andrà a finire. Nessuno lo sa. Ma quello che so è che siamo entrati in una fase nuova, pericolosa, e che non possiamo permetterci di guardarla distrattamente da sotto una coperta su Netflix.
In conclusione
Stamattina è cambiato qualcosa di grande. USA e Israele hanno attaccato l'Iran con un'operazione militare pianificata da mesi. Khamenei è probabilmente morto. Teheran risponde con missili su mezzo Medio Oriente. Gli italiani in zona sono al sicuro per ora, ma la situazione è fluida. I voli sono nel caos. Il mondo si spacca.
Qui su Free-Italia continueremo a seguire questa storia senza sensazionalismi e senza semplificazioni. I fatti, anche quando fanno paura.
Soprattutto quando fanno paura.
— Gerd Dani, Free-Italia

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