Pugno nello stomaco,
di quelli che fanno vomitare.
di quelli che dopo sputi
denti e sangue.
“È morto”:
hai realizzato.
La tristezza non è mai stato
un problema
hai imparato a conviverci.
Era l'assenza a lacerarti.
Lo scudo costruito intorno
ha cresciuto un adulto
Ma se potessi abbracciarti
se per un momento potessi
carezzare il tuo viso.
So che ti perderesti in una
gioia infantile
ché l'infanzia non hai mai saputo cosa fosse.
Hai dovuto imparare in fretta,
un sacco di cose.
Ed insegnarle
senza sapere come si
insegnasse.
Dare esempi.
Tu che tu hai avuto quelli
sbagliati.
Io, in fondo,
non sono che la tua
continuazione in questo mondo.
E devo dirti che non ho mai
avuto fretta
ma lentamente ho capito
che dopotutto la vita ci
riserva solo cose
per le quali vale la pena di
combattere.
Andrea Mocera

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