Bruxelles.
Due, ma anche di più, le esplosioni a breve distanza: una all'aeroporto e
l'altra più vicina alla sede della Commissione europea, forse in due stazioni
metropolitane. Alle 8 del mattino. Più folla, più attenzione dei media.
Stessa
voce che proviene dagli stessi poteri. Che sia Isis? Certamente è potere!
Adesso l'Europa che farà? Forse importa poco.
Legislazioni
giuridiche e penali diverse, cooperazioni minate da interessi diversi, accordi
economici e commerciali trasversali con tutti, livelli di sicurezza inadeguati
ma anche impossibili.
Troppi
interessi occulti, troppe logiche contrastanti, una sola domanda: il potere è
di chi lo vuole a qualsiasi costo?
I fatti
ne darebbero testimonianza ma sarebbero anche la prova che si è in guerra, che
i mezzi utilizzati sono vari, che le Borse e i Commerci ne sono una parte, che
non c’è sosta per le competizioni e che assistiamo impotenti da cittadini.
Qualcuno,
ancora una volta, piangerà oggi lacrime amare chiedendosi per che cosa paga solo per
essersi trovato a passare per caso da quei luoghi, qualcun altro non partirà
per Pasqua chiudendosi in paure legittime e cercando di nascondersi da un
destino legato alla bomba vagante, altri staranno già patteggiando, continuano a
vendere armi, in tanti dibatteranno inutilmente ipotesi di soluzioni
improbabili. Di certo 533 belgi islamici, di cui una sessantina donne, è
partito per la Siria, 1 su mille islamici belgi affianca
la guerra. Di chi?
Complici
ed innocenti convivono. La vita va avanti!
I morti?
In guerra non si calcolano. Peccato!
Maria Frisella

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