Qualcuno resterà indignato da
questa frase, forse pesante o provocatoria, ma chi ha vissuto gli anni di
piombo, chi ricorda la storia di 30 anni
fa potrà percepire bene il significato.
La Mafia aveva le sue regole
(giuste o sbagliate che fossero) , uomini di “potere” decidevano la loro vita
anche la nostra .
Onore, silenzio, dignità…
Turismo, Economia,lavoro
tutto andava in una direzione, secondo le “regole” non doveva fermarsi nulla.
Poi il declino, il cambio
della rotta “ il nuovo che avanza” uomini o mezzi uomini,burattini un po’ come
Pinocchio e Mangiafuoco ( le favole: chi crede ancora nelle favole?) Burattini senza il
Burattinaio? Oppure un Burattinaio anch’esso incapace.
Oggi la storia è “ un
Presidente di Regione che alzandosi una mattina qualsiasi dichiara “condonare
80mila immobili abusivi”, offesa alla nostra intelligenza ed in disaccordo con
l’incolumità della gente, sottomettere un popolo ignorante sapendo che nessuno
ben comprenderà la gravità di questa sua dichiarazione, o un Presidente di
Regione che della frase “ Mafia Antimafia” fa la sua forza!
Sicilia e Campania due
regioni,due storie, due vite parallele.
Non chiamatela “ mafia” non
lo è …sono solo degli “ uomini” coscienti che un altro UOMO vive di paura e
omertà.
La paura del “cosa mi
succede” “meglio stia in silenzio”.
Ebbene è davanti ai nostri
occhi cosa succede stare in silenzio è “ mafia”.
Mentre noi scriviamo, urliamo
litighiamo per le nostre idee, mentre qualcuno cerca di credere ancora nelle
proprie ideologie , “LORO” continuano a spazzare via …
Domani? Cosa faranno domani
quando l’ultima goccia sarà finita?
Questa forse è la mafia,
preferiscono chiamarla così , più semplice per tutti, ma i ver uomini quelli
che hanno fatto la storia , quei pochi ancora in vita osservano in silenzio
l’orrore, consapevoli che “la Mafia” è altro.
Loredana Novelli
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