Sin dai suoi esordi televisivi… mi ha fatto ridere sempre,
molto più di altri comici, magari più famosi di lui…
Poi è sopraggiunta la politica ovvero la comicità con altri
mezzi, e il Nostro si è imbattuto in un altro comico, il quale ha raccontato
barzellette per venti anni circa, alcune scadenti davvero altre ottime (un
milione di posti di lavoro! La sua barzelletta migliore a mio modesto parere…)…
Grillo dicevo venne scoperto artisticamente da Pippo Baudo e
in quegli anni veniva fuori anche
Massimo Troisi… (immagino Troisi in politica… capo del governo… direbbe “volete
il lavoro? E mo’ me lo segno…”)…
Dicevo di Grillo, l’artista la comicità e pensavo al mio
Prof. Piero Violante il quale nelle sue lezioni ci parlava dell’architettura
del potere e Foucault… e dopo decenni ricordo l’assimilazione tra la forma
(circolare o meno) delle Camere dei vari Parlamenti ed il palcoscenico di un
teatro … la rappresentanza in entrambi i casi…
Oggi qual è il limite tra l’uno e l’altro?
Quanto c’è di teatrale in un Grillo-Berlusconi-Renzi-Salvini
ecc… e quanto di politico, dove finisce l’uno e inizia l’altro…
O forse chi fa politica deve necessariamente portare una
maschera, e sta a noi di tanto in tanto toglierla e mostrare che si… il re è
nudo!
Die fackel

Nessun commento:
Posta un commento