Volete fare un’esperienza
psichedelica senza conseguenze negative né sul fisico, né sul cervello? Ve la
consiglio, anzi, ve la garantisco al
100%. Fate così: scegliete un programma televisivo a caso ma meglio se su una
grande rete nazionale: Berluscona o Pubblicona o Mardoccona non importa. NON
SEGUITE il programma o, se non riuscite ad essere completamente estranei,
chiamate il figlio o il gatto o il cane e date retta un po’ anche a loro. Anche
un buon bicchiere di vino di qualità o una camomilla possono aiutare.
Attenzione, però, al momento in
cui scatta la pubblicità: questo momento deve essere colto quel secondo prima
che vi permetta di ESCLUDERE IL SONORO e di lasciarvi prendere dalle immagini senza pensare …
Vedrete … una bionda sui
cinquanta, prima un po’ imbronciata, spalmarsi una crema sulle rughe e poi
sciogliersi in un sorriso che diventa sorriso danzante e che, con l’ultima
ditata di crema, va a disegnare un emoticon sorridente sul vostro schermo.
Tranquilli, l’ha disegnato dalla sua parte, non dalla vostra, quindi tocca a
lei pulire. Anche le rughe della bionda restano sue. Tranquilli.
Vedrete … la dolce corsa di un infante verso una porta, un allungo verticale per suonare il campanello e una bambina
(vedi un po’, anche lei bionda) che apre e sorride. Da dentro casa esce il tipico
luccichio di Natale e Co. ma non sentiamo la musichetta perché non c’è il
sonoro. Eppure questo suono si “vede”, anzi, si “odora” e quasi quasi vorresti
raccoglierlo con le mani … Intanto, veloci veloci, i due pargoli occhialuti si spostano
all’esterno e azzannano due bei fettoni di pandoro, coi loro teneri culetti
seduti sul muretto innevato … raffreddore garantito …
Appunto. La scena successiva
mostra un marito e una moglie, lui col naso che cola, lei no, poi dei signori
un po’ più anziani, lei a letto, lui no e, con un salto doppio carpiato, la scena offre una mamma
che spalma un unguento miracoloso sul petto di un piccolino e, a quel punto, rischi di uscire
dal trip perché c’è la boccettina dello spray nasale e il barattolino
dell’unguento col nome che conosci bene, ma fissi gli occhi su quel nome e senti quel fortissimo odore di eucalipto e menta (o surrogato) e quasi quasi desideri che ti venga il raffreddore.
Sei lì, nel dormiveglia, quando
ti schizzano davanti uova e galline e cuoche che levati: nemmeno un filo di
grasso, tette al giusto parallelo, sorriso inespugnabile … no, non è la
pubblicità dei biscotti perché non c’è quel povero Cristo di attore spagnolo, che era anche bravino, ma si è rovinato perché ha preso la gallina “Rossita” per il suo
psicanalista. No, è una pubblicità di lasagne …
… che si trasformano subito in
cioccolatini tondi e dorati – chissà come si chiamano? – in un tripudio di
lucette e stelline. Non li regaleresti mai per Natale, ma sono tanto buoni ... Finisce che di
cioccolatini ne mangi troppi perché stavolta ti sveglia un vero incubo: preceduti da un
mucchietto sfatto di piccoli cilindri color verdino giallo, un ragazzino e un
coniglietto, entrambi pupazzi e brutti come la morte, corrono su un prato. Poi uno si ferma e l’altro continua ad viaggiare su una specie di carrettino elettrico … bah, se
gli servono le batterie per correre nei campi …
però tu senti l’odore di erba fresca e riprendi il volo.
Ma, oddio … adesso ho davanti una coppia di extraterrestri alle 7 di mattina, vestiti di tutto
punto, sorridenti, truccati, sveglissimi
in una cucina il cui minimalismo mi porterebbe al suicidio immediato, che fanno
colazione col caffè spremuto da una stupida macchina elettrica da caffè a cialde, a forma
di macchinettona del caffè espresso.
O le vie del kitsch sono infinite, oppure non era poi roba molto
buona quella di questo viaggio ... ho un filo di nausea. No, per fortuna c’è ancora un
passaggio romantico: vedi gente che si bacia, affettuosamente, allegramente e poi, proprio all'ultimo secondo, ti accorgi che è la
pubblicità di una Banca. Sarai sconvolto perché il messaggio non può essere
“baciatevi che la vostra banca vi bacerà”. A meno che non ci sia dell'altro … ma sì, che c'è: il pubblicitario che l’ha concepita deve aver avuto una nonna francese e la
cattiveria sufficiente per propinarci un sublime messaggio subliminare: “Votre
Banque va vous baiser” (la vostra banca vi fotterà). Peccato che sia solo una
conferma, lo sapevamo già.
(Giacomina Cassina)


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