Tutte queste forze hanno origini e stili differenti. Syriza è l’approdo di un lungo processo di fusione di vecchie e minoritarie sigle della sinistra radicale. Podemos si forma nei movimenti fuori dai partiti, gli indignados. Sinn Fein ha oltre un secolo di storia ed è nato come movimento indipendentista. Tutte però hanno capito che l’unico campo di azione politica per una nuova sinistra è l’Europa. E che in Europa ormai esistono soltanto tre fronti politici, tre strade. La principale è la grande coalizione permanente fra socialisti e popolari, quella che governa a Bruxelles con Juncker e in metà dei governi dell’Unione europea, compresi Italia e Germania, e si propone di continuare sulla via dell’austerità di Merkel, al netto di chiacchiere e distintivi. La seconda è il risorgente nazionalismo dei populismi di destra, i fascismi del XXI secolo, da Lepen a Farage a Orban. La terza strada è incarnata dai movimenti come Syriza e Podemos e Sinn Fein, che sono contro lostatus quo e contro chi vuole distruggere l’Unione europea. Questi movimenti propongono un europeismo più giusto e solidale.
Nel programma che Tsipras presenta agli elettori greci non è compresa nessuna miracolosa ricetta nazionale per uscire dalla crisi. I tre punti centrali sono: 1) la fine immediata dell’austerità in Europa; 2) una conferenza europea per lariduzione del debito pubblico; 3) un New Deal continentale per la creazione di milioni di posti di lavoro. Podemos ha già aderito a questa impostazione europeista e non solo sui tre punti…
Il 2015 può segnare una grande novità in Europa a partire dalla periferia, a partire dalla Grecia, dalla Spagna e dall’Irlanda. Il 2015 può segnare la nascita di una nuova sinistra europea che sia allo stesso tempo post-ideologica e al passo con i tempi, una sinistra che ponga come base l’importanza di un socialismo che mira ad un mondo con meno ingiustizie e diseguaglianze sociali, una società con maggiore rispetto per l’ambiente e gli ecosistemi, una società dove trionfanoequità sociale, rispetto per le libertà dell’individuo e dove il progresso non sia solo tecnologico.
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