La Gran Bretagna annuncia che non parteciperà a Triton e non sosterrà le operazioni di ricerca e salvataggio degli immigrati nel Mediterraneo perché ritiene che queste "creino un 'fattore d'attrazione' involontario, incoraggiando più migranti a tentare la traversata pericolosa del mare e conducano quindi a più morti tragiche e inutili". Il governo britannico ha poi detto che concentrerà la sua politica sui Paesi d'origine e di transito degli immigrati e nella lotta agli scafisti.
Una posizione di assoluto buon senso, che anche noi sosteniamo fin dall'avvio di Mare Nostrum: un'operazione disastrosa, che ha permesso di far arrivare in Italia oltre 150mila immigrati e che umilia la nostra Marina militare, costretta a mettere le sue navi al servizio degli scafisti. Adesso mi aspetto, dice Giorgia Meloni che tutti i buonisti e i demagoghi italiani dicano che la Gran Bretagna è una Nazione incivile e razzista, che se ne frega di salvare le vite umane.AGGIUNGO IO: ANCHE IL "NON" BUONISTA se gli può tornare utile urla allo scandalo se per caso per un giorno non si parla sui blog del cimitero che è il Canale di Sicilia, dandoci degli inumani....è successo proprio ed è dei vostri!! Quindi???? .
Una posizione di assoluto buon senso, che anche noi sosteniamo fin dall'avvio di Mare Nostrum: un'operazione disastrosa, che ha permesso di far arrivare in Italia oltre 150mila immigrati e che umilia la nostra Marina militare, costretta a mettere le sue navi al servizio degli scafisti. Adesso mi aspetto, dice Giorgia Meloni che tutti i buonisti e i demagoghi italiani dicano che la Gran Bretagna è una Nazione incivile e razzista, che se ne frega di salvare le vite umane.AGGIUNGO IO: ANCHE IL "NON" BUONISTA se gli può tornare utile urla allo scandalo se per caso per un giorno non si parla sui blog del cimitero che è il Canale di Sicilia, dandoci degli inumani....è successo proprio ed è dei vostri!! Quindi???? .
Legga un pò gentile signora:
martedì 7 ottobre 2014
gli emigrati italiani sono il doppio degli stranieri che arrivano I numeri del rapporto “Migrantes”: 94 mila persone hanno lasciato il Belpaese nel 2013
Questa notizia non mi lascia tanto sorpresa.....così come rispondo subito a chi potrebbe subito ribattere..... Non sappiamo quante persone per bene stanno emigrando dei nostri! l'unica certezza, che non stiamo...purtroppo esportando nè politici nè sindacalisti....ma se riuscissimo a fare questo verremmo accusati di voler "appestare" i Paesi che ci ospitano...Per il resto l'Italia la stanno massacrando e l'unica speranza è emigrare...ripeto portando appresso le nostre storie, abitudini, cultura, anche se sicuramente siamo molto più disponibili ad adeguarci rispetto ad altri popoli....ma certo, anche nel passato non c'erano stinchi di Santo sulle Navi che attraversavano l'Oceano....qualcuno è rientrato anche come pentito.... Guardate i numeri sotto per rendervi conto. Riccarda Balla
Continua a crescere il numero di italiani che vanno a vivere all’estero: nel 2013 ne sono partiti 94.126 contro i 78.941 del 2012. E se il Regno Unito è il Paese verso cui si sono maggiormente diretti i recenti migranti italiani, con una crescita del 71,5% rispetto all’anno precedente, a sorpresa è una regione del Nord, la Lombardia, quella che ha subito la maggiore “emorragia”, con 16.418 partenze. È quanto emerge dal Rapporto Italiani nel Mondo 2014 della Fondazione Migrantes, presentato oggi a Roma.
Secondo un’analisi condotta da Coldiretti/Ixè, più della metà dei giovani (51%) sarebbe pronta a emigrare per motivi di lavoro . Il motivo principale è il fatto che il 19% considera il Paese fermo, un posto in cui non si prendono mai decisioni; il 18% punta il dito sulle tasse; il 17% chiama in causa la mancanza di lavoro a pari merito con la mancanza di meritocrazia.
LE METE
L’Argentina è il primo Paese di residenza per tutti gli italiani (conta 725mila nostri connazionali), seguita da Germania (665mila), Svizzera (570mila) e Francia (378mila). Tanti anche i connazionali in Brasile (332mila), Regno Unito (223mila), Canada (136mila) e Australia (134mila).
Fonte LaStampa
giovedì 3 luglio 2014
I BARCONI DELLA MORTE--MA DELLA VITA DEI GRANDI AFFARISTI DI CARNE UMANA...
I nostri avi hanno preso navi per terre lontane, abbiamo esportato belle teste, bravi lavoratori ma anche feccia e delinquenti...chi c'era dietro tutto questo? Ve lo siete mai chiesto? Oggi non è cambiato è solo peggiorato...tanta fame da sfruttare per interessi di pochi affaristi.
Oggi, il nostro italico mare è una tomba che di gentilizio ha nulla...scappano da guerre interne, sobillate, gestite e sovvenzionate da quelle stesse grandi e medie potenze che hanno però la faccia tosta di piangere di fronte alle tragedie e corrono per ridare loro libertà......il più grande imbroglio: la libertà è un utopia...scappano da fame, carestia, violenze per approdare in Italia, un Italia che è riuscita ad azzerarsi da sola, ma ha il cuore grande degli “Italiani brava gente”, ma il sogno di queste povere vittime delle grandi potenze, dei delinquenti locali e non, delle mafie locali e non è quello di raggiungere l'Europa del nord...nel sogno, nel filo di speranza di poter offrire ai loro figli, ma più probabile ai loro nipoti una vita libera. Tra loro ci sono donne, le madri e quando dico madri dico leonesse disposte a morire per i loro cuccioli, sono le vere vittime di questo grande, schifoso affare, lo sfruttamento dei più deboli, e per aumentare il guadagno...non li aiuti a casa loro, anzi...le depredi, li svuoti, ed appunto hai tutto l'interesse a causare motivi, per loro di cercare la libertà che tu, grande e media potenza, con il sorriso sulle labbra, hai loro tolto. E' un giro di denaro, un macello, la cui materia prima è carne umana...ma la vita è una ruota...chissà domani....MA LA SPERANZA NON DEVE MAI MORIRE,,, Riccarda Balla

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