domenica 13 luglio 2014

PALERMO SANTA ROSALIA - IL FESTINO - RICORDI -

Ricordi di una bambina poi divenuta ragazza e poi tutto si perde...

Il festino era un'occasione per aprire le terrazze dei palazzi nobiliari di Via Cavour, di Via Maqueda, di Corso Vittorio Emanuele, di via Butera, queste terrazze con le lanternine, gli zampironi, i gelsomini e le belle di notte con il loro inebriante profumo, i divanetti, le tovaglie di lino, era l'occasione per farti assaggiare il gelo di "mellone" come nessuno lo sa fare,  come l'anziana cuoca, che si prende i dovuti complimenti,, fatto secondo la ricetta antica, con l'infusione del gelsomino per 24 ore, la cannella in fili d'angelo, un sapore ed un profumo orientale, guarnito con gelsomini freschi ed una fogliolina di menta, il gelato di campagna fatto con mandorle, pistacchi e canditi, anche qui...il sapore è lontano, di altri mondi, il gelo di caffè, guarnito con foglie di limone, i sorbetti, i timballi, le lumachine....tutto ha un sapore antico, un profumo di terre lontane. Sono i ricordi di una Palermo ancora viva ma ....già si intravedono i segni di una fine. Ricordo che alla "Marina" di fronte al grande golfo di Palermo, pieno di gente, di ogni ceto, c'erano infinite bancarelle illuminate a giorno, festoni colorati ed anche qui i colori delle leccornie che sapevano tanto di oriente...i calderoni con le lumache, gli sfincioni, i meloni ghiacciati, la gente con in mano i cartocci di semi zucca, arachidi.....si aspettavano i fuochi artificiali, si fanno a mare, intorno le barche. Tutti aspettavano questa metà luglio, 5 giorni di festa dedicati alla Santuzza di Palermo....Oggi molto è cambiato, molti palazzi nobiliari hanno chiuso le porte, altri svenduti, altri diroccati, rimane la voglia di vedere sfilare il carro fino ai Quattro Canti, le bancarelle alla Marina, magari ci s'impegna l'ultimo baluardo di sicurezza la fede ma alla Marina si comprerà il cartoccio di "semenza", la fetta di "mellone" ed i bambini avranno la loro fetta di gelato di campagna....in attesa dei fuochi artificiali, che alla fine,ovvero la "masculiata" ed il botto finale, riceveranno gli applausi della folla....ci si illude che tutto vada bene o forse che andrà meglio..la tradizione va rispettata e chi meglio del popolo lo può fare ancora, perchè crede, perchè è semplice, perchè continua ad avere voglia di vivere, perchè è sincero, dimentica la fame dei giorni precedenti, rendere onore a Santa Rosalia è troppo importante. Rosalia che rappresenta tutte le "donne coraggio", quelle che hanno guardato negli occhi senza paura i poteri forti, quelle che hanno subito violenza, quelle che hanno tradito con dignità e forza delle regole imposte dalla "famiglia"...

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