Stando a quanto affermato dai comandi delle forze di difesa israeliane, le truppe di Tel Aviv avrebbero effettuato un’incursione nella zona nord della striscia di Gaza per colpire le postazioni usate da Hamas per il lancio di missili a lungo raggio contro Israele.
Responsabile dell’operazione terrestre, la prima da quando è iniziata l’offensiva contro Hamas, il comando navale dell’esercito israeliano, come riferito domenica mattina da Radio Israele. L’esercito israeliano ha, inoltre, confermato, attraverso il suo account Twitter, l’inizio dell’offensiva a terra. Quattro soldati israeliani hanno riportato ferite leggere durante gli scontri a fuoco che hanno caratterizzato le prime fasi dell’operazione. Anche se l’esercito israeliano non ha segnalato perdite, fonti palestinesi avrebbero reso nota la morte di tre miliziani di Hamas.
Lo scorso 7 luglio, l’esercito israeliano aveva dato il via all’operazione ‘Edge Protector’, attraverso una serie di bombardamenti a tappeto sulla striscia di Gaza, in risposta alle decine di razzi sparati da Hamas contro il territorio israeliano. Il governo di Tel Aviv aveva anche ordinato la mobilitazione dei riservisti. Il quinto giorno d’offensiva, gli attacchi aerei israeliani hanno causato la morte di 52 palestinesi. Complessivamente, secondo le autorità palestinesi, il numero dei caduti, fino a questo momento, ammonterebbe a 163 morti e 1.085 feriti a Gaza.
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