lunedì 25 novembre 2013

La Sardegna è a rischio inondazione

La Sardegna è a rischio inondazione: i geologi lanciano l'allarme
Dopo l'alluvione, la Sardegna non può ancora dirsi salva. A rilanciare l'allarme riguardo la situazione dell'isola è ora il presidente dell'ordine dei geologi, Davide Boneddu, secondo cui "sull'Isola sono 280 i kmq di territorio che presentano superfici a pericolosità di inondazione". "A tali valori", inoltre, "vanno aggiunte le superfici indicate dal piano stralcio delle fasce fluviali”.
Non si sono dunque rivelati sufficienti 16 morti nei giorni scorsi e un'intera nazione messa in ginocchio dal lutto e dalla disperazione: vi sono altri motivi per richiedere un intervento immediato da parte dello Stato. "Questi sono dati che già abbiamo", ricorda Boneddu, "perchè contenuti nel Piano di Assetto Idrogeologico per la messa in sicurezza del territorio e la sua ricostruzione occorre tenerli ben chiari e implementarli con quelli contenuti nel Piano Stralcio delle Fasce Fluviali, nell'Inventario dei Fenomeni Franosi e dai dati derivanti da attività di approfondimento, ricerca e presidio del territorio che ci auspichiamo vengano messe in campo in tutti i settori maggiormente vulnerabili della nostra isola".  Che, secondo il geologo, sono centinaia. 337, infatti, sarebbero i ponti stradali che, in caso di eventi meteorologici intensi, potrebbero portare inondazioni, 15 i ponti ferroviari, 128 le aree urbanizzate a rischio. Come se non bastasse, 198 sono i punti di alvei che necessitano una manutenzione fin'ora mancante, 44 le strutture fognarie risultate insufficienti,31 opere di difesa del suolo che si sono rivelate non più efficienti.

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