«Il ritorno di Berlusconi è anche fondato sul fatto che una parte del voto in Italia lo puoi comprare».
Questa l'accusa dura di Roberto Saviano, ospite oggi a «24 Mattino» su Radio 24, sulla possibile ricandidatura a premier di Silvio Berlusconi.
«Se ci sono tante astensioni – ha detto Saviano – significa che non è vero che l'indignazione ha portato a un voto di protesta o cosciente o che comunque un voto non lo vuoi più vendere. C'è il rischio assoluto che la macchina del voto di scambio torni e con la crisi economica valga la metà. Seun voto lo compravi a 50-80 euro o facendo la spesa alla famiglia, il rischio terribile è che oggi costi tutto meno e quindi con un investimento minimo hai un voto di scambio, e nel decreto anti-corruzione non ci sono strumenti per fermare questa cosa. L'emergenza è gigantesca».
Saviano è stato durissimo anche sulla posizione del Pdl: «Non mi aspettavo una tale irresponsabilità in un momento così delicato da parte del Pdl. Momento delicato non nel senso della crisi economica, ma per la guerra a Napoli, la chiusura del processo 'Infinito’ a Milano contro la 'ndrangheta. È davvero una irresponsabilità criminale e con criminale intendo che non si sta guardando a questi poteri che sicuramente ne approfittano».
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