L’elezione del Presidente USA è un’elezione indiretta e in due fasi: la prima fase si svolge durante l’Election Day: ci sono cinquanta stati e cinquanta elezioni; il candidato Presidente che, in uno Stato, ottiene il 50 per cento + 1dei voti vince quello Stato, il che vuol dire che vince i “voti elettorali” di quello specifico Stato che equivalgono al totale del numero di deputati e senatori. Il numero dei deputati è variabile in base al numero della popolazione che risiede in uno specifico Stato, mentre il numero di senatori è fisso a due; il District of Columbia, ovvero la Capitale Washington DC ha diritto ad avere tre senatori.
Quindi, il totale dei “voti elettorali” è di 538. Per diventare Presidente occorre raggiungere la quota di 270 voti.
La seconda fase dell’elezione si svolge 41 giorni dopo l’Election Day, è una fase, definita, solo formale, in cui i 538 “Grandi Elettori” si riuniscono e i loro voti vengono trasmessi al Senato. Se, ad esempio, il candidato democratico avesse vinto in Vermont, che possiede tre voti elettorali, in dicembre, i tre Grandi Elettori democratici voterebbero per lui, la stessa cosa succederebbe se a vincere in quello stato fosse il candidato repubblicano.
Il Congresso si riunisce in seduta comune all’inizio di gennaio, conta i voti dei “Grandi Elettori” e proclama il Presidente.
Il 20 gennaio è l’Inauguration Day, ovvero, il giorno in cui il nuovo Presidente s’insedia alla Casa Bianca.
I SEGGI: Gli Stati Uniti contano la bellezza di sei fusi orari differenti; per questo l’apertura e la chiusura dei seggi, non sarà omogenea: i primi ad esprimere il loro voto sono i 12 residenti di Dixville Notch, New Hampshire, i quali per tradizione votano dopo la mezzanotte di martedì (le sei del mattino in Italia), i primi seggi elettorali apriranno alle 6 di mattina di martedì 6 (le 12 in Italia) in Virginia e negli altri Stati della costa orientale; sulla West Coast, i seggi apriranno alle 16 ora italiana.
I seggi poi chiuderanno, sulla East Coast alle 18 (mezzanotte in Italia), ma la prima chiusura più significativa si avrà in Virginia, un’ora più tardi; uno degli Stati chiave che potrebbe dare una prima indicazione sull’esito della corsa.
Alle 19.30 locali occhi puntati sui seggi in Ohio, nessun repubblicano è mai arrivato alla Casa Bianca, senza prima aver conquistato questo Stato.
Mezz’ora più tardi, toccherà alla Florida e a gran parte della East Coast chiudere i seggi, tre ore più tardi, sarà la volta della costa ovest.

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