mercoledì 7 marzo 2012

Idee per la decrescita: ridurre i debiti e le rate |


La decrescita non serve solo per riportare la nostra impronta ecologica alla sostenibilità, ma anche a vivere meglio. La prima decrescita è ad esempio quella dei debiti. Ovvero, se non abbiamo le risorse per comprarlo, ne facciamo a meno
Crescita credito al consumo.jpg
[Quattro anni or sono ho presentato alcuni esempi di quello che Serge Latouche chiama l'inferno della crescita. Li riprendo qui con dati aggiornati e dal punto di vista della decrescita.]

Decrescita è una parola che fa paura: evoca crisirecessioneperditaluttopovertà. Ma non è necessariamente così. Decrescere significa imparare a fare a meno di ciò che è superfluo, inutile, dannoso, avere di meno per essere di più. Iniziamo da un tasto dolente: i debiti e i pagamenti a rate
Il grafico in alto mostra la crescita del credito al consumo tra gli italiani (fonte Banca d’Italia): negli ultimi 15 anni è più che decuplicato, passando da 10 a 120 miliardi di € e dallo 0,9 al 7,7% del PIL. E’ come dire che il 7% del PIL è stato “rubato al futuro”.
L’Italia sta forse diventando una Repubblica fondata sui debiti? E’ proprio necessario correre dietro ad ogni nuovo prodotto lanciato sul mercato e sapientemente reso appetibile dalla pubblicità? Siamo davvero così compulsivi?
Non è possibile vivere ipotecando il nostro reddito futuro, anche perchè con i tempi che corrono, non sappiamo quanto dovremo spendere per i generi di prima necessità tra 2,3, 5 anni.
La prima decrescita da fare è quindi quella dei debiti. Detto in altre parole, se non abbiamo le risorse per comprarlo, ne facciamo a meno!

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