Nodo primario della politica della Lega Nord è tutelare le famiglie in tutti quei servizi e interventi a domanda individuale in cui spesso si trovano prevaricati, se non addirittura esclusi, a causa di un’ondata migratoria che si riversa sul sistema di servizi sociali cittadini. In questo senso intendiamo modificare tutti i regolamenti attuativi dell’assegnazione dei servizi, anche riguardo le tariffe e le eventuali esenzioni, privilegiando le famiglie e i cittadini residenti nel territorio comunale.
Il principio ispiratore del programma, cioè, è sempre lo stesso: “gli italiani vengono prima”. Del resto, solo a loro spetta un concreto sostegno economico:
Nel merito delle iniziative concrete di sostegno ai giovani nuclei familiari, reputiamo importante istituire un contributo economico ai nuovi nati, figli di cittadini italiani che risiedono nel comune da un certo numero di anni.
In questo senso un esempio amministrativo collaudato lo fornisce il Comune di Biassono, che dal 2000 ha istituito ilContributo economico ai nuovi nati, rigorosamente figli di cittadini italiani residenti nel territorio comunale. Si tratta del cosiddetto bonus bebè che i leghisti vorrebbero riservare soltanto ai Padani (nonostante in passato numerose sentenze abbiano bocciato tali iniziative bollandole come discriminatorie nei confronti degli immigrati e quindi illegali).
Ma nelle“Indicazioni per la stesura del programma elettorale per i Comuni” non potevano mancare anche le ordinanze antivu cumprà che vietano di trasportare mercanzie a mano (con l’esplicito consiglio ai sindaci di proibire “il trasporto a mani, senza giustificato motivo, di mercanzia in grandi sacchi e borsoni o in altri analoghi contenitori”), per poi arrivare alle intramontabili indagini anti-clandestini e alle ordinanze per “allontanare questuanti e venditori abusivi, soprattutto negli spazi antistanti i semafori”.
Altro immancabile evergreen è, infine, il capitolo dedicato a Immigrazione, Sicurezza e Ordine Pubblico, che si apre così: “Un’amministrazione leghista deve contrapporsi fermamente al fenomeno dell’immigrazione irregolare e diffondere la consapevolezza che non esiste la possibilità di vivere ai margini o sulle spalle della nostra società. Al di là delle attività di contrasto di ogni forma di irregolarità, nel rapportarsi in senso più generale al fenomeno dell’immigrazione extracomunitaria, è opportuno tenere sempre presente, come criterio ispiratore, il diritto-dovere fondamentale di tutelare primariamente i propri concittadini”.
Di conseguenza, è consigliabile “vietare la sosta di caravan, autocaravan, tende e carri abitazione in genere” e favorire invece il decoro: il buon amministratore leghista, infatti, dovrebbe dotare il suo Comune di “almeno una piazza con un dipinto ben visibile del Sole delle Alpi”.
E’ così che la Lega Nord punta a vincere le elezioni: mettendo al centro del suo programma “solo ed esclusivamente il cittadino”. Italiano, si intende.
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