martedì 19 agosto 2025

DAZN, ho disdetto: Prezzi folli che spingono alla pirateria

Ciao a tutti e bentornati sul blog di free-Italia!

Sono Gerd Dani, e come sapete, qui su free-Italia ci piace prendere i temi più caldi e complessi e renderli semplici, per capirci qualcosa insieme. Oggi voglio parlarvi di un argomento che scotta, uno di quelli che tocca le tasche e la passione di milioni di italiani: il calcio in TV. E ve lo dico senza giri di parole: quest'anno, il mio abbonamento a DAZN non l'ho rinnovato.

È stata una decisione sofferta, perché amo il calcio, ma inevitabile. In questo articolo voglio spiegarvi perché questi prezzi sono, a mio parere, fuori da ogni logica per il nostro paese e come, di fatto, finiscano per alimentare quel fenomeno che tutti condanniamo, la pirateria. Vi invito a leggere fino in fondo, perché questa non è solo una questione di soldi, ma di rispetto per la nostra passione.

Un listino prezzi da capogiro

La nuova stagione è alle porte e, come ogni anno, arriva il momento di fare i conti con gli abbonamenti . DAZN ha aggiornato la sua offerta per il 2025-2026 e, anche se i nomi dei pacchetti sono cambiati, la sostanza non è migliorata, anzi Analizziamo insieme queste cifre, così vi rendete conto di cosa stiamo parlando.

Il pacchetto "tutto compreso": DAZN FULL

Questo è il pacchetto che ti dà accesso a tutto: le 10 partite di Serie A per ogni giornata, la Serie B, il calcio internazionale e tanti altri sport grazie alla partnership con Eurosport . Bello, vero? Peccato per il costo.

Se volete la massima flessibilità, pagando di mese in mese, preparatevi a sborsare 44,99 euro . Sì, avete letto bene. Quasi 50 euro. Se invece vi legate per un anno intero, il prezzo scende a 34,99 euro al mese con pagamento rateale, oppure potete pagare tutto subito per 359 euro, che equivalgono a circa 29,92 euro al mese .

Ma la vera beffa è un'altra: con questo piano, potete usare due dispositivi solo se connessi alla stessa rete internet Quindi, scordatevi di dividere l'abbonamento con un amico o un parente che non vive con voi. Una limitazione che, francamente, sa di presa in giro.

La novità: il "MyClub Pass" è davvero un affare?

Quest'anno hanno introdotto una novità: il MyClub Pass, per seguire solo le partite della propria squadra del cuore in Serie A . L'idea sembra buona, ma guardiamo i numeri. Costa 329 euro all'anno con pagamento anticipato, oppure 29,99 euro al mese con il vincolo di 12 rate prova a convincerci dicendo che, in media, una partita vi costerebbe 8,65 euro, contro i 14,42 euro di un abbonamento base allo stadio . Ma stiamo davvero paragonando l'emozione di essere allo stadio, il tifo, l'atmosfera, con la visione da un divano? È un confronto che non sta in piedi. E poi, chi ci garantisce un servizio sempre perfetto, senza i soliti problemi di buffering o qualità video?

Il vero problema: un monopolio che non fa bene a nessuno

Arriviamo al punto cruciale. Perché questi prezzi sono così alti? La risposta è semplice: mancanza di concorrenza. DAZN detiene i diritti per tutte e 10 le partite di ogni giornata di Serie A . Questo significa che hanno il coltello dalla parte del manico.

Quando un'azienda ha il monopolio su un prodotto così desiderato, può permettersi di fissare il prezzo che vuole. E noi tifosi ci troviamo con le spalle al muro: o paghi queste cifre esorbitanti, o rinunci a seguire la tua squadra. Non c'è una via di mezzo, non c'è un'alternativa legale e più economica per il pacchetto completo della Serie A.

Così si alimenta la pirateria (che io condanno)

Adesso voglio essere chiarissimo su un punto: la pirateria è un reato. È illegale, danneggia l'industria, i club, e tutto il sistema calcio. Non la giustifico e non la incoraggerò mai.

Detto questo, non possiamo essere ipocriti e nascondere la testa sotto la sabbia. Di fronte a un abbonamento che può costare quasi 70 euro al mese (il piano Family per due reti diverse ), cosa pensate che faccia una famiglia con uno stipendio normale? O uno studente? O semplicemente una persona che ritiene ingiusto pagare così tanto?

Molti, purtroppo, cercheranno delle scorciatoie. Il "pezzotto" non nasce dal nulla. Nasce anche dalla frustrazione di sentirsi esclusi da una passione popolare a causa di barriere economiche insormontabili. La strategia di DAZN, invece di rendere il calcio accessibile per combattere la pirateria con la convenienza, sembra quasi spingere le persone verso l'illegalità. È una scelta di business che, indirettamente, alimenta il problema che dice di voler combattere.

La mia scelta è fatta, e la vostra?

Alla fine, la conclusione è semplice. La mia passione per il calcio non vale 45 euro al mese. Non a queste condizioni, non con queste limitazioni e non con la sensazione di essere visto solo come un portafoglio da svuotare. Ho scelto di dire basta. Seguirò il calcio in altri modi, magari andando più spesso allo stadio per le partite in casa, ascoltando la radio, accontentandomi degli highlights.

Forse è arrivato il momento che tutto il sistema calcio, dalla Lega Serie A ai club, si faccia delle domande serie. È questo il futuro che vogliamo? Un futuro in cui la passione più grande e popolare degli italiani diventa un lusso per pochi? Io non credo.

E voi, cosa ne pensate? Rinnovate? Disdite? Siete arrabbiati quanto me? Parliamone.

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