ISTAT: IN ITALIA 1,2 MLN MINORI IN POVERTA’ ASSOLUTA
Sono 1 milione e 208mila i minori che in Italia si trovano in condizioni di poverta’ assoluta, con una incidenza pari al 12,1%, in leggero calo nel 2017 rispetto al 12,5% dell’anno precedente. Il dato più alto riguarda la poverta’ diffusa nelle famiglie con tre o più figli minori, 20,9%, mentre si attesta al 10,5% nei nuclei con almeno un figlio minore. Tra gli individui in poverta’ assoluta si stima che le donne siano 2 milioni e 472mila (incidenza pari all’8%), mentre i giovani tra i 18 e i 34 anni sono 1 milione e 112mila (incidenza del 10,4%, il valore più alto dal 2005). Cresce anche l’incidenza di poverta’ assoluta tra gli anziani, stimati in 611mila, che passa dunque dal 3,8% del 2016 al 4,6% del 2017. Le condizioni dei minori restano dunque critiche, con un valore che dal 2014 non e’ più sceso sotto il 10%.
I ricchi sono sempre più ricchi, mentre una parte sempre più numerosa della popolazione s’impoverisce. In Italia il numero è aumentato di circa il 9%, passando da 251.500 a 274.000 individui.
Tutto questo è conseguenza del tradimento dei valori socialdemocratici scritti nella costituzione: la difesa del mondo del lavoro, la difesa dei più deboli e poveri, fino a subire l’egemonia culturale del neoliberismo dove gli interessi dei cittadini sono subordinati a quelli degli azionisti, dove le lobby economico-finanziarie contano più della collettività e dei governi, dove l’interesse privato viene anteposto a quello pubblico.
Un mondo ingiusto, diviso in due, ma per i nostri politici e per la maggioranza degli elettori italiani il problema sono i migranti la cui unica colpa è quella di fuggire da guerre e carestie.
Allora dobbiamo rimetterci in gioco seriamente e riallacciarci a quel tessuto sociale confuso e smarrito.

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