
Succede a Triscina
(Castelvetrano), a dire il vero non succede o è successo solo a
Triscina o solo in Sicilia , ma fa comodo così, della serie che a
volte uno deve pagare per tutti, il classico capro espiatorio...ma
torniamo alla vicenda: Triscina spiaggia e luogo di villeggiatura di
Castelvetrano, l'onta del Comune è di aver dato i natali alla stirpe
dei Messina Denaro, un recinto da cui il “capo branco” riesce
sempre a trovare la via di fuga..va beh... Ma questa vicenda che ha
il suo peso notevole in tutta la storia di mafia nazionale e forse
anche nel carattere dei cittadini che ne sentono il peso, nel caso
specifico in fondo è di sguincio. Triscina, la cui spiaggia non è
certamente bianca polinesiana, l'acqua è gelida e torbida è una
sua peculiarità, un'acqua con caratteristiche da terme, tramonti
mozzafiato, dominata dalla splendida Selinunte, accanto la foce del
Belìce e Marinella di Selinunte, molto carina, a parte le
discutibili verande dei ristoranti a picco sul mare...Triscina nasce
anni e anni fa, la legge Galasso dei 150 mt dal mare va un po' a
farsi benedire, (ma non solo a Triscina)...sanatorie, forse si, forse
no..insomma come in tante zone siciliane (e non), Triscina cresce e
nessuno ovviamente se ne avvede per tempo bloccando sul
nascere...no..no...l'Italia è un paese di ciechi...poi un bel giorno
a distanza di anni un principe va a dare il bacio a qualche
dormiente e: ooh...Cielo! Obbrobrio...ecc. ... peccato che sono
sonni trentennali e nel frattempo i funghi sono cresciuti.
Ma Castelvetrano oggi,
comune sciolto per mafia, deve dimostrare di essere un Comune quasi
Norvegese, più che golfo un fiordo...Così si decide l'abbattimento
di 95 villette circa, quelle che non rispettano i 150 mt dal mare, si
indice la gara d'appalto, le imprese devono possedere la white list,
perchè territorio ad alta densità mafiosa , è uno dei rari
Comuni ad esserlo!!! Poi è come se fossimo in Lapponia.
Le spese per
l'abbattimento saranno ribaltate ai proprietari, che è un bello
scherzo!...Ora: al di là che dopo 30 anni mi pare una presa in giro,
( non è l'unico caso), ma serve per dimostrare l'intendimento di
essere puliti! (almeno in tale sito). Politica contorta! Matteo
Messina Denaro continua a vagare comunque..
Quindi un'impresa vincerà:
il materiale dove lo smaltirà? Non mi pare che sia specificato nulla
a riguardo. Ah si notte tempo nella vicina Selinunte, si confonderà
con i resti, poi se la vedrà Sgarbi con il puzzle..Il ripristino dei
luoghi? Non ho letto nulla che specifichi come verrà effettuato il
ripristino dei luoghi..quindi rimarrà un'offesa ecologica ancor
peggiore, poi essendo in fondo anche la rappresentazione di sacrifici
economici,comunque, non è detto che i cittadini la prenderanno poi
tanto bene e al di là del bollo imposto da Matteo Messina Denaro,
vorrei vedere se la cosa venisse accettata anche da chi è puro,
purissimo...perchè oltre all'abbattimento c'è il pagamento che si
aggira su somme non indifferenti, in un momento tra l'altro dove a
Castelvetrano e ovunque in Sicilia il lavoro è azzerato e magari la
villetta è anche fonte di reddito, perchè viene affittata, ricordo
che è zona di vento amata dai surfisti e kitesurfer...
Allora, ragionando con una
logica anti - ecologista, anti – sole che ride, anti
dimostrazione: vedete che siamo diventati ligi alla legge ligi (dopo
30 anni!), non sarebbe meglio a questo punto imporre con tempi
anche stretti delle regole ben precise: le costruzioni tutte bianche,
imposte ed infissi tutti uguali, le tende parasole anche, via strane
costruzioni sui tetti (prerogativa sicula).., recinzioni stesso stile
per tutte, piantumare bouganvilee, e piante che danno colore , falsi
pepi che crescono velocissimi e nascondono, vasi con fiori, ma
sopratutto: uniformare il più possibile colori e rifiniture,
evitando arlecchinate di gusto più o meno pacchiano, chi non si
adegua: perde la casa a sue spese.....
Poi da oggi in
poi...evitate cari politici ed impiegati vari dei comuni, assessorati
e tutti coloro addetti a rilasciare autorizzazioni di non vedere
perchè fa comodo e svegliarvi dopo 30 anni..perchè correttezza
vorrebbe che ad essere puniti dovreste essere proprio voi. Forse
così lo Stato darebbe un segnale di ragionevole comprensione, anche
perchè la colpa appunto non è proprio soltanto del cittadino, ma di
uno Stato incredibilmente disattento, incorrere in un
controproducente muro contro muro ed evitare il rischio di qualche
atto che potrebbe verificarsi dovuto a disperazione o rabbia.
Riccarda Balla
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