Il
gelato è un alimento molto apprezzato da grandi e piccini e viene
consumato volentieri quando fa caldo, ma c’è chi non resiste anche
durante il resto dell’anno! Al giorno d’oggi le gelaterie che producono
gelati in modo artigianale senza aggiungere additivi o coloranti, ma
utilizzando solo materie prime di origine naturale e soprattutto
biologica sono rare.
Imparare
a riconoscere un gelato artigianale da uno industriale o comunque al
quale sono stati aggiunti dei coloranti o delle altre sostanze non è poi
così difficile.
Diffidate dei gelati dal colore acceso e finto, come ad esempio il pistacchio che deve presentare un colore verde molto tenue e non un colore acceso; il gelato alla rosa invece se è quello vero deve essere di colore bianco perché i petali non danno colore al prodotto!
Diffidate dei gelati dal colore acceso e finto, come ad esempio il pistacchio che deve presentare un colore verde molto tenue e non un colore acceso; il gelato alla rosa invece se è quello vero deve essere di colore bianco perché i petali non danno colore al prodotto!
Ecco
alcune regole per riuscire a capire se quello che stiamo per consumare è
un buon prodotto o meno. Quando ci rechiamo in una gelateria dobbiamo
sempre fare attenzione agli ingredienti che sono stati utilizzati perchè
questi devono essere esposti. E’ meglio diffidare di quelle gelaterie
che dicono gli ingredienti usati solamente a voce.
Il valore energetico del gelato (il contenuto di calorie) non è obbligatorio esporlo, solamente poche gelaterie infatti lo dicono. Non è un aspetto negativo questo, ma ci sono parecchie persone che preferiscono saperlo. Sicuramente gli ingredienti non saranno i medesimi da un posto all’altro: ci saranno i posti dove si preferirà spendere meno nelle materie prime ottenendo così un prodotto di qualità inferiore e spendendo decisamene meno rispetto a chi utilizza tutti ingredienti di qualità.
Il valore energetico del gelato (il contenuto di calorie) non è obbligatorio esporlo, solamente poche gelaterie infatti lo dicono. Non è un aspetto negativo questo, ma ci sono parecchie persone che preferiscono saperlo. Sicuramente gli ingredienti non saranno i medesimi da un posto all’altro: ci saranno i posti dove si preferirà spendere meno nelle materie prime ottenendo così un prodotto di qualità inferiore e spendendo decisamene meno rispetto a chi utilizza tutti ingredienti di qualità.
La velocità con la quale si scioglie il gelato è un altro indice di qualità. Sembrerà strano, mapiù in fretta si scioglie, più risulta essere genuino perchè la difficoltà a sciogliersi è un segnale che presenta dei grassi di origine vegetale al suo interno. Scartate le gelaterie che fanno uso di margarina e di grassi/oli vegetali idrogenati.
Un altro criterio per scartare gelati non “perfetti” è quello di scartare quelli che risultano esseretroppo dolci,
quasi addirittura nauseanti al palato e che ci fanno sentire pesanti,
troppo pieni di saccarosio i cui effetti sono descritti nella pagina
dedicata allo Zucchero.
Un’esempio di eccelente gelato artigianale? Grom!
Grom è
una catena di gelaterie artigianali nata nel maggio del 2003
inaugurando il suo primo negozio nel centro di Torino. L’azienda è stata
fondata da Guido Martinetti e da Federico Grom. Nel giro di pochi anni
il successo di Grom si è fatto inarrestabile e ha varcato i confini
nazionali. Attualmente i negozi Grom sono presenti in 34 città italiane e
in 5 città estere (New York, Parigi, Tokio, Osaka e Malibu).
La
produzione dei semilavorati viene effettuata in un unico stabilimento,
qui vengono anche confezionati e surgelati e successivamente distribuiti
a tutti i negozi della catena aziendale i quali provvederanno alla
finalizzazione del prodotto e alla vendita.
I gelati Grom vengono preparati utilizzando quali ingredienti prodotti stagionali, acqua di montagna Lurisia, uova biologiche e altri prodotti forniti di tutela di cui alcuni forniti dai presidi Slow Food come nel caso del limone Sfusato Amalfitano, la vaniglia di Mananara del Madagascar, il pistacchio di Bronte, la nocciola Tonda Gentile Trilobata delle Langhe, la pesca di Leonforte ecc. L’addensante utilizzato è la farina di semi di carrube (E410).
l centro di produzione a Mappano di Caselle (TO) prepara una miscela pastorizzata che viene distribuita ai punti vendita rispettando la catena del freddo.
Giunta a destinazione la miscela è travasata nel mantecatore dove in poco tempo diventa gelato. Grom come i veri artigiani prepara tutto in casa e non utilizza emulsionanti e aromi forniti dalle aziende. La materia prima è spesso bio, oppure Dop o Igp. Anche la frutta fresca è di stagione e di qualità come le altre materie prime perché deve trasferire profumi e sapori a un gelato senza aromi industriali.
«Vogliamo un gelato senza additivi – spiega Guido Martinetti di Grom – per questo non usiamo i mono e digliceridi degli acidi grassi alimentari e come addensante abbiamo scelto la farina di semi carrube».
I gelati Grom vengono preparati utilizzando quali ingredienti prodotti stagionali, acqua di montagna Lurisia, uova biologiche e altri prodotti forniti di tutela di cui alcuni forniti dai presidi Slow Food come nel caso del limone Sfusato Amalfitano, la vaniglia di Mananara del Madagascar, il pistacchio di Bronte, la nocciola Tonda Gentile Trilobata delle Langhe, la pesca di Leonforte ecc. L’addensante utilizzato è la farina di semi di carrube (E410).
l centro di produzione a Mappano di Caselle (TO) prepara una miscela pastorizzata che viene distribuita ai punti vendita rispettando la catena del freddo.
Giunta a destinazione la miscela è travasata nel mantecatore dove in poco tempo diventa gelato. Grom come i veri artigiani prepara tutto in casa e non utilizza emulsionanti e aromi forniti dalle aziende. La materia prima è spesso bio, oppure Dop o Igp. Anche la frutta fresca è di stagione e di qualità come le altre materie prime perché deve trasferire profumi e sapori a un gelato senza aromi industriali.
«Vogliamo un gelato senza additivi – spiega Guido Martinetti di Grom – per questo non usiamo i mono e digliceridi degli acidi grassi alimentari e come addensante abbiamo scelto la farina di semi carrube».
Il Gelato Finto-Artiginale
La
stragrande maggioranza delle piccole gelaterie utilizza un preparato
chiamato “neutro” in quantità ridotta (3 g per kg di gelato). Si tratta
di addensanti (farine di semi di carrube, di guar, di tara, pectine,
idrocolloidi…) e di emulsionanti come i mono e digliceridi degli acidi
grassi alimentari. Il lavoro in gelateria consiste nell’aggiungere al
“neutro” gli altri ingredienti. Non si tratta di un’operazione banale,
perché è da questa scelta che scaturisce il gusto e la tipicità del
cono.
Ci
sono preparati chiamati “base” che contengono oltre ad addensanti ed
emulsionanti, proteine, zucchero, latte in polvere e aromi. Il
vantaggio di queste miscele è che sono pronte all’uso, basta una rapida
lavorazione per ottenere il gelato; l’inconveniente, è che contengono
approssimativamente il 30% tra aromi, emulsionanti, correttori di
acidità ecc. Insomma, di artigianale hanno decisamente ben poco.
Origini del Gelato
Rintracciare
le origini del gelato nell’antichità è complesso: i riferimenti alla
refrigerazione di frutta, latte e miele si incontrano sia negli antichi
testi sia nelle cronache delle scoperte archeologiche più note.
Nella Bibbia Isacco offre ad Abramo latte di capra misto a neve: uno dei primi mangia e bevi della nostra storia.
Negli
scavi archeologici dell’antica Troia sono state portate alla luce fosse
destinate a conservare il ghiaccio e la neve, accumulati in strati
ricoperti con foglie e paglia.
Una
tradizione storica racconta che re Salomone era un grande consumatore
di bevande ghiacciate e che Alessandro Magno, durante le sue campagne in
India, pretendesse un continuo rifornimento di neve da consumare
mescolata a miele e frutta durante le marce e le battaglie.
Alcuni
studiosi fanno risalire l’origine del gelato a circa 3.000 anni prima
di Cristo presso le popolazioni dell’estremo Oriente, in particolare
cinesi: mediante le invasioni mongoliche, il gelato sarebbe, in seguito,
approdato in Grecia e in Turchia, espandendosi agli altri paesi del
bacino del Mediterraneo.
Gli
antichi faraoni egizi, tra le portate più ambite dei loro sontuosi
banchetti, annoveravano primitive forme di granite. Cleopatra offrì con
successo a Cesare ed Antonio frutta mescolata a ghiaccio.
Alla
fine del IX secolo gli Arabi occuparono la Sicilia dove trovarono i
nevaroli dell’Etna e le neviere, che per secoli rappresentarono la sola
soluzione sia per il piacere dei prodotti freddi, sia per la
conservazione. Poiché con il miele, unico dolcificante noto allora, non
sarebbe stato possibile creare una granita, è grazie alla canna da
zucchero che gli Arabi rinvennero in Sicilia che fu possibile creare le
prime granite.
I Romani producevano le nivatae potiones.
Il generale Quinto Fabio Massimo inventò una ricetta tipo sorbetto; Quinto Massimo Gorgo afferma che il primo ad introdurre ufficialmente nei banchetti l’uso del sorbetto fu l’imperatore Nerone, il quale nell’anno 62 d.C. offrì ai suoi invitati una bevanda consistente in frutta tritata, miele e neve.
Il generale Quinto Fabio Massimo inventò una ricetta tipo sorbetto; Quinto Massimo Gorgo afferma che il primo ad introdurre ufficialmente nei banchetti l’uso del sorbetto fu l’imperatore Nerone, il quale nell’anno 62 d.C. offrì ai suoi invitati una bevanda consistente in frutta tritata, miele e neve.
Durante
il Medioevo, in Oriente, venne realizzata la decisiva scoperta del
sistema per congelare i succhi di frutta ponendoli in recipienti
circondati di ghiaccio tritato.
La
parola sorbetto sembra tragga origine proprio dall’arabo scherbet =
dolce neve oppure dall’etimo, sempre arabo, sharber = sorbire, da cui
passando attraverso la lingua turca, sarebbe stato coniato il termine
chorbet.
La differenza tra gelato e sorbetto è che il primo prevede l’utilizzo del latte, il secondo della sola acqua.
Nell’isola
di Sardegna nascevano prodotti come la carapigna, ottenuto
confezionando latte di ovino e frutta secca (in tempi a noi più vicini
sostituita con scorze di limone) con neve di montagna e che entreranno,
ma solo in epoca rinascimentale, sui banchetti di sovrani d’Occidente
come Carlo V re di Spagna.
Notizie
più certe riguardo il gelato si hanno a riguardo di Bernardo
Buontalenti, un cuoco fiorentino, che nel 1565 riuscì a preparare una
miscela simile a quella che conosciamo oggi.
Egli riuscì ad introdurre alcune tecniche di refrigerazione presso la corte di Caterina de’ Medici prima ed in seguito presso il Cafè Procope di Parigi, dove veniva servita una grande varietà di gelati.
Il successo che il Buontalenti riscosse contribuì a far diffondere in tutta Europa le botteghe dei mastri gelatai italiani.
La tecnica usata per la produzione del gelato prevedeva l’uso di un recipiente in legno riempito di ghiaccio e sale che a sua volta circondava un altro contenitore in rame che conteneva la miscela da lavorare.
Egli riuscì ad introdurre alcune tecniche di refrigerazione presso la corte di Caterina de’ Medici prima ed in seguito presso il Cafè Procope di Parigi, dove veniva servita una grande varietà di gelati.
Il successo che il Buontalenti riscosse contribuì a far diffondere in tutta Europa le botteghe dei mastri gelatai italiani.
La tecnica usata per la produzione del gelato prevedeva l’uso di un recipiente in legno riempito di ghiaccio e sale che a sua volta circondava un altro contenitore in rame che conteneva la miscela da lavorare.
Gelato fatto in casa: come fare, istruzioni per l’uso
Esistono
due modi per preparare il gelato fatto in casa: con la gelatiera e
senza gelatiera. La differenza sostanziale tra i due metodi consiste
sicuramente nella fatica e nel tempo di preparazione; logicamente con
l’utilizzo della gelatiera, sia la fatica che il tempo risultano
inferiori. Infatti, se non abbiamo una gelatiera, dobbiamo
obbligatoriamente ricorrere all’uso del freezer e dello sbattitore
elettrico/frullatore per mescolare il tutto fino ad ottenere una
consistenza omogenea. Infatti la gelatiera è in grado di raffreddare e
mescolare il gelato in modo autonomo.
Ricette per fare il Gelato senza gelatiera
Prendiamo
ora in esame il metodo senza gelatiera e vediamo di capire come
riuscire a preparare un ottimo gelato fatto in casa senza dover
affrontare la spesa per l’acquisto di un eventuale gelatiera.
Ricetta 1
Ingredienti
( per 4 persone ): 300 grammi di fragole mature (questo è un esempio
fatto con le fragole, potete sostituirle con qualsiasi altro tipo di
frutta), 2 uova, un etto e mezzo di zucchero, un quarto di litro di
latte, un quarto di litro di panna, il succo di un limone, ed una “dose”
di vaniglia ( normalmente in bustina).
Le fragole devono essere ben pulite ed asciutte, dopodiché prendete un frullatore e frullatele per bene.
Fatto questo prendete tutti gli altri ingredienti di cui sopra, ad eccezione del succo di limone, e frullateli insieme al composto precedentemente ottenuto dalle fragole.
Al termine di questa operazione versate il tutto in un tegame e fate scaldare il composto, mescolando bene ed evitando di portarlo ad ebollizione; quando il composto è ben amalgamato e denso, spegnete e fate raffreddare, quindi aggiungete il succo di limone e date un ultima mescolata. Ora non vi resta che versare il futuro gelato in un contenitore di metallo ( acciaio, alluminio o rame) e riporlo nel congelatore. A questo punto attendete che il gelato cominci a solidificarsi e, solo allora, dovrete estrarlo dal congelatore e mescolarlo con un cucchiaio in legno fino ad eliminare eventuali grumi dovuti alla formazione di cristalli di ghiaccio. Questa operazione va ripetuta più volte ad intervalli di mezz’ora circa, fino a che il gelato avrà raggiunto la consistenza desiderata. Il tempo medio per la preparazione del gelato è di circa tre ore ed una volta pronto il gelato va conservato nel congelatore.
Le fragole devono essere ben pulite ed asciutte, dopodiché prendete un frullatore e frullatele per bene.
Fatto questo prendete tutti gli altri ingredienti di cui sopra, ad eccezione del succo di limone, e frullateli insieme al composto precedentemente ottenuto dalle fragole.
Al termine di questa operazione versate il tutto in un tegame e fate scaldare il composto, mescolando bene ed evitando di portarlo ad ebollizione; quando il composto è ben amalgamato e denso, spegnete e fate raffreddare, quindi aggiungete il succo di limone e date un ultima mescolata. Ora non vi resta che versare il futuro gelato in un contenitore di metallo ( acciaio, alluminio o rame) e riporlo nel congelatore. A questo punto attendete che il gelato cominci a solidificarsi e, solo allora, dovrete estrarlo dal congelatore e mescolarlo con un cucchiaio in legno fino ad eliminare eventuali grumi dovuti alla formazione di cristalli di ghiaccio. Questa operazione va ripetuta più volte ad intervalli di mezz’ora circa, fino a che il gelato avrà raggiunto la consistenza desiderata. Il tempo medio per la preparazione del gelato è di circa tre ore ed una volta pronto il gelato va conservato nel congelatore.
Ricetta 2
Ingredienti:
-5 uova
-250 grammi di zucchero
-500 grammi di panna liquida (tipo Monta Lieve oppure Hoplà)
-250 grammi di zucchero
-500 grammi di panna liquida (tipo Monta Lieve oppure Hoplà)
Per
quanto riguarda il gusto si possono usare il caffé, gli amaretti (
avendo cura di ridurli perfettamente in polvere), la frutta frullata, il
cioccolato a pezzetti, il cacao amaro, e tutto ciò che più si gradisce.
Lo si può anche preparare senza aggiungere nessun altro ingrediente
oltre a quelli riportati sopra e ne viene fuori una specie di fior di
latte.
Preparazione:
Usate tre recipienti, uno di questi abbastanza grande perchè dovrà contenere poi il prodotto finale.
-Separate i tuorli dagli albumi.
-Montate gli albumi a neve soda.
-Unite ai tuorli lo zucchero e montate a spuma, aggiungendo qualche cucchiaio di latte quando lo zucchero sarà ben sciolto e montate la panna che dovrà essere fredda. Se si desidera un gusto diverso dal fior di latte, unire, a seconda delle proprie preferenze, il caffé, o il cacao, o gli amaretti ridotti in polvere, o la frutta frullata, aggiungendo il latte qualora l’impasto risultasse troppo duro.
-Prima della preparazione la panna va tenuta per circa 30 minuti nel congelatore, dopodichè, una volta fredda, va montata.
-Aggiungete ora gli albumi ai tuorli e, con lo sbattitore, amalgamateli per bene.
-A questo punto versate il tutto nella panna avendo cura di amalgamare per bene, aiutandovi con un cucchiaio sui bordi del recipiente.
-Montate gli albumi a neve soda.
-Unite ai tuorli lo zucchero e montate a spuma, aggiungendo qualche cucchiaio di latte quando lo zucchero sarà ben sciolto e montate la panna che dovrà essere fredda. Se si desidera un gusto diverso dal fior di latte, unire, a seconda delle proprie preferenze, il caffé, o il cacao, o gli amaretti ridotti in polvere, o la frutta frullata, aggiungendo il latte qualora l’impasto risultasse troppo duro.
-Prima della preparazione la panna va tenuta per circa 30 minuti nel congelatore, dopodichè, una volta fredda, va montata.
-Aggiungete ora gli albumi ai tuorli e, con lo sbattitore, amalgamateli per bene.
-A questo punto versate il tutto nella panna avendo cura di amalgamare per bene, aiutandovi con un cucchiaio sui bordi del recipiente.
Il gioco è fatto, versate il composto in una vaschetta capace e mettete in congelatore per circa 6 ore.
Il gelato fatto in casa è pronto.
Lo si può preparare con dello sciroppo alla menta, all’amarena e ai gusti che più si gradisce. In questo caso dopo aver preparato il composto come già esposto sopra, versate nella vaschetta il prodotto e uno strato di sciroppo, ancora il prodotto e un altro strato di sciroppo così fino al riempimento della vaschetta. Con questo gelato si possono riempire dei coni o farcire dei biscotti. Nel caso si desiderasse preparare il gelato con uvetta sultanina, è necessario tenerla in ammollo in acqua tiepida per un’ora circa, avendo cura poi di strizzarla bene per eliminare l’acqua in eccesso.
In definitiva, basta avere un po’ di fantasia per preparare un gelato fatto in casa che, per originalità e gusto, non avrà paragoni!
Il gelato fatto in casa è pronto.
Lo si può preparare con dello sciroppo alla menta, all’amarena e ai gusti che più si gradisce. In questo caso dopo aver preparato il composto come già esposto sopra, versate nella vaschetta il prodotto e uno strato di sciroppo, ancora il prodotto e un altro strato di sciroppo così fino al riempimento della vaschetta. Con questo gelato si possono riempire dei coni o farcire dei biscotti. Nel caso si desiderasse preparare il gelato con uvetta sultanina, è necessario tenerla in ammollo in acqua tiepida per un’ora circa, avendo cura poi di strizzarla bene per eliminare l’acqua in eccesso.
In definitiva, basta avere un po’ di fantasia per preparare un gelato fatto in casa che, per originalità e gusto, non avrà paragoni!
Ricetta 3
Seguire
gli ingredienti delle Ricette descritte sotto per chi ha la gelatiera
sostituendo l’utilizzo di questo elettrodomestico con il frullatore e il
freezer, come spiegato nelle ricette sopra.
Ricette per fare il Gelato con la gelatiera
In
commercio, soprattutto negli ipermercati, si trovano due tipi di
gelatiere: il primo, quello più economico, consiste in un contenitore (
non refrigerato ) dotato di una pala ( o elica ) collegata ad un
motorino elettrico in grado di mescolare il gelato durante la sua
preparazione e risparmiarci così la fatica di dover mescolare il tutto a
mano. Il contenitore, non essendo refrigerato, va riposto nel
congelatore alcune ore prima della preparazione del gelato; è bene
puntualizzare che questi contenitori sono fatti appositamente per
mantenere il freddo il più a lungo possibile ed al loro interno
contengono spesso un liquido speciale chiamato glicole, idoneo allo
scopo e devo dire molto efficace. I risultati ottenuti con questo tipo
di gelatiera sono ottimi.
Il
secondo tipo di macchina per il gelato fatto in casa è rappresentata da
quella cosiddetta “refrigerata”, ossia da quella dotata al suo interno
di un compressore in grado di creare il freddo all’interno del cestello;
in questo caso il prezzo sale proprio in virtù del fatto che
acquistando questa gelatiera si acquista anche un piccolo frigorifero
integrato. A parte gli svantaggi dovuti al prezzo ed al peso della
macchina, possiamo prendere in considerazione i vantaggi che sono quelli
del notevole risparmio di tempo e di fatica: a voi la scelta.
Ricetta 1
Da
questa ricetta del gelato gusto crema (1L di latte, 350g di zucchero,
200g di rosso d’uovo, spezie), si possono ottenere infinite varianti.
Per esempio: sostituendo i 10 tuorli con 200g di panna fresca otterremo
il famoso gusto fiordilatte, e se (occhio alle scatole cinesi) al
fiordilatte aggiungiamo 40g di caffè liofilizzato prima di inserire il
composto in macchina, avremo un gelato tipo Coppa del Nonno, ricordate?
Se invece al posto del caffè mettiamo 600g di banana frullata con
l’aggiunta di altri 30g di zucchero realizzeremo un gelato alla banana, e
avanti così, fin dove istinto e fantasia vi possono portare.
Ricetta 2
Gelato al melone:
200 g di polpa di melone bello dolce; 150 g di zucchero (la quantità di
zucchero può variare in base alla dolcezza del melone e a seconda del
gusto di chi lo prepara); 150 g di latte; 100 g di panna fresca; il
succo di mezzo limone. Per preparare questo gelato bisogna frullare il
melone con zucchero e limone, aggiungere il latte e la panna e dopo aver
mescolato mettere nella gelatiera per mezz’ora.
Gelato all’albicocca:
200 g di polpa di albicocche; 150 g di zucchero; 150 g di latte; 100 g
di panna fresca. Incorporare lo zucchero alle albicocche precedentemente
denocciolate e frullate, quindi aggiungere il latte e la panna fresca.
Versare il composto nella gelatiera e lasciar girare per 25 minuti.
Gelato alla banana:
200g di polpa di banane; il succo di un limone; 150g di zucchero; 150g
di latte; 100g di panna. Frullare le banane fino ad ottenere una crema,
quindi aggiungere lo zucchero, il succo di limone, la panna ed il latte.
Dopo aver mescolato mettere nella gelatiera per 30 minuti circa.
Gelato alle fragole:
200 g di fragole; 150 g di zucchero; 150 g di latte; 100 g di panna; un
pezzo di scorza di limone preferibilmente non trattato. Scaldare il
latte con la scorza di limone e lasciarlo raffredare. Frullare le
fragole ed aggiungervi lo zucchero, il latte raffreddato e la panna.
Sistemare nella gelatiera per mezz’ora.
Gelato al limone:
400 g di acqua; 400 g di zuchero; 250 g di latte; il succo di circa 8
limoni (circa 300 g); a scelta per dare un sapore più piacevole e
particolare si possono aggiungere un paio di foglie di salvia al
composto. Preparare uno sciroppo con l’acqua, lo zucchero e la salvia e
lasciarlo bollire per tre minuti. Aggiungere quindi il latte ed il succo
di limone ed una volta raffreddato sistemare il tutto nella gelatiera
per una mezz’oretta.
Gelato alle more:
250 g di more; 150 g di zucchero; due tuorli; 300 g di latte; 200 g di
panna. Frullare le more e unirle alla panna. A parte sbattere i tuorli
con lo zucchero fino a farli diventare chiari, quindi unire il composto
alla frutta. Aggiungere il latte precedentemente fatto bollire. Una
volta freddo mettere nella gelatiera per 40 minuti.
Gelato alle pesche:
200 g di pesche belle dolci; 100 g di zucchero; 300 g di acqua; il
succo di un limone. Preparare uno sciroppo con acqua e zucchero, lasciar
raffreddare e mentre frullare le pesche denocciolate. Unirle allo
sciroppo insieme al succo di limone e mettere nella gelatiera per venti
minuti.
Gelato all’ananas:
200 g di ananas; 150 g di panna; 100 g di zucchero; un tuorlo d’uovo;
qualche cucchiaio di succo di ananas e qualche goccia di limone. Per
realizzare questo gusto bisogna lavorare il tuorlo con metà dello
zucchero fino a quando il composto non raggiunge una colorazione chiara,
quindi aggiungere la panna. Frullare una parte di ananas lasciandone
qualche pezzetto intero e sciogliere lo zucchero rimasto nel succo di
ananas con l’aggiunta di alcune gocce di succo di limone. Mescolare
tutto e mettere in gelatiera per 35 minuti.
Gelato alla menta:
250g di latte; 100 g di panna fresca; un bel pugno di foglie di menta;
tre tuorli; 100 g di zucchero. Fate bollire il latte con metà dello
zucchero, una volta tolto dal fuoco aggiungere le foglie di menta e
lasciarle per un quarto d’ora circa. Mescolare i tuorli con lo zuchero
fino ad ottenere un composto chiaro. Rimettere sul fuoco il latte e
portare ad ebollizione. Filtrare il composto per eliminare le foglioline
di menta e aggiungere metà del latte ancora bollente sulle uova sempre
continuando a mescolare. Aggiungere tutto il latte e rimettere per
qualche minuto il composto sul fuoco senza farlo bollire. Lasciatelo
raffreddare e mettetelo nella gelatiera per 30 minuti circa.
Gelato alla crema:
400 g di latte; 100 g di panna fresca; 4 tuorli; 150 g di zucchero; un
pezzo di stecca di vaniglia. Scaldate il latte e la pann con il pezzo di
stecca di vaniglia. Sbattere i tuorli con lo zucchero fino a quando non
diventano chiari. Unire il latte caldo e lasciar cuocere fino a quando
la crema non lascerà il cucchiaio velato. Far raffreddare il composto e
sistemarlo per 35 minuti circa nella gelatiera.
Una volta che è stata preparata la crema è possibile creare anche il gusto malaga.
Per prepararlo bisogna seguire le istruzioni della ricetta precedente
con l’unica differenza che al momento di mettere il composto nella
gelatiera bisogna unirvi anche 50g di uvetta strizzata, lasciata
precedentemente ammorbidire in acqua tiepida con l’aggiunta di un goccio
di rum.
Gelato al cioccolato:
200 g di latte; 200 g di panna fresca; 100 g di zucchero; 100 g di
cioccolato fondente; un tuorlo. Ridurre il cioccolato a pezzi piuttosto
piccoli e farlo sciogliere a bagnomaria con un goccio di latte. Mentre
sbattere il tuorlo con lo zucchero fino a quando il composto non diventa
chiaro, quindi diluire il composto con il latte rimasto. Agiungere
anche la panna ed il cioccolato fuso. Amalgamare bene e mettere in
gelatiera per una mezz’ora circa.
Una valida e gustosa alternativa al classico gelato al cioccolato fondente può essere reppresentata dal cioccolato bianco.
Le uniche varianti da fare alla ricetta precedente consistono nel
sostituire il cioccolato fodente con quello bianco e nell’agiungere un
baccello di vaniglia al latte che va fatto scaldare. E’ molto gustoso e
particolarmente amato dai golosi come me!
Gelato alla nocciola:
200 g di panna 100 g di latte; 4 tuorli; 120 g di zucchero; 150 g di
nocciole tritate. Bollire le nocciole, il latte e la panna. Montare le
uova con lo zuchero fino ad ottenere una crema chiara, quindi aggiungere
il compsto precedentemente messo sul fuoco. Riportare sul fuoco fino a
quando il cucchiaio non risulterà velato sempre continuando a mescolare
per non farlo attaccare al fondo o ai bordi. Sistemate il tutto nella
gelatiera e lasciate girare per 40 minuti circa. Un trucco per ottenere
un gelato più morbido può essee quello di aggiungere al gelato gli
albumi montati a neve prima di metterlo nella gelatiera.
Gelato al riso:
100 g di riso; 500 g di latte; 200 g di zucchero; scorza di un limone;
un baccello di vaniglia; mezzo bicchierino di alchermes; un pizzico di
sale. Bollire il riso nel latte al quale avremo aggiunto un pizzico di
sale, la scorza di limone ed il baccello di vaniglia. Togliere dal
fuoco, togliere la vaniglia ed il limone e frullare il tutto. Versare il
composto nella gelatiera per una mezz’ora circa.
Gelato al fior di latte:
150 g di zucchero; 200 g di latte; 200 g di panna fresca; un pezzo di
stecca di vaniglia. Sciogliere sul fuoco lo zucchero con 100 g di latte e
la vaniglia. Aggiungere la restante parte di latte e la panna. Una
volta che il composto è a temperatura ambiente sistemarlo nella
gelatiera per 45 minuti circa.
Una volta preparato il gelato al fiordilatte è molto semplice ottenere il gusto alla stracciatella.
Quando il composto è nella gelatiera e risulta essere quasi pronto
bisogna aggiungere il cioccolato fondente fatto precedentemente a pezzi
molto piccoli e far girare ancora la gelatiera così che il gelato
risulti essere uniforme! C’è chi aggiunge anche dei tuorli d’uovo a
questo gusto, ma a me ad esempio piace anche molto nella versione
bianca!
Gelato alla papaia:
tre o quattro pezzetti di papaia; 400 g di panna fresca; 100 g di
latte; 130 g di zucchero. Frullare la papaia e aggiungere lo zucchero e
la panna fresca, quindi mescolare bene fino ad ottenere un composto
omogeneo. Sistemare nella gelatiera e lasciar girare per una mezz’oretta
circa.
Gelato al caffè:
200 g di panna fresca; 150 g di latte; 100 g di zucchero; due uova; una
tazzina di caffè ristretto. Sbattere le uova con lo zucchero fino a
quando il composto non risulta essere chiaro. Scaldare sul fuoco il
latte e la panna e aggiugervi il composto con le uova ed anche il caffè.
Lasciar cuocere per qualche minuto, dopo di che sistemare nella
gelatiera e lasciar girare per 25/30 minuti circa.
Per ottenere un ottimo gelato allo zabaione invece
è necessario solamente sostituire agli ingredienti della preparazione
del gelato alla crema il vino (il moscato va benissimo, ma anche il
marsala all’uovo o un altro vino dolce) al posto del latte, per il resto
potete seguire i passaggi del gelato alla crema.
Gelato al crème caramel: la base per questa gustosa ricetta è il gelato alla crema della ricetta precedente al quale bisogna però aggiungere il caramello (anche quello già pronto può andare bene!)quando il composto è ancora caldo, poi una volta raffreddato e mescolato lo si mette nella gelatiera e in 40 minuti circa è pronto!
Gelato al crème caramel: la base per questa gustosa ricetta è il gelato alla crema della ricetta precedente al quale bisogna però aggiungere il caramello (anche quello già pronto può andare bene!)quando il composto è ancora caldo, poi una volta raffreddato e mescolato lo si mette nella gelatiera e in 40 minuti circa è pronto!
Gelato alla vaniglia:
500 g di latte; 180 g di zucchero; cinque tuorli; un baccello di
vaniglia; un pizzico di sale fino. Lavorare i tuorli con lo zucchero
fino ad ottenere un composto chiaro. Scaldare il latte sul fuoco con il
baccello di vaniglia e il pizzico di sale fino. Aggiungere il composto
con le uova e cuocere per alcuni minuti sempre mescolando fino a quando
il cucchiaio sarà velato. Sistemare nella gelatiera e lasciar girare per
40 minuti circa.
Gelato allo zibibbo:
500 g di latte; 150 g di zucchero; quattro tuorli; un baccello di
vaniglia; un pò di uvetta sultanina; mezzo bicchiere di vino zibibbo.
Lavorare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema chiara.
Unire il composto al latte precedentemente scaldato con il baccello di
vaniglia fino a quando il cucchiaio non risulterà velato. Aggiungere
l’uvetta tritata e lo zibibbo, quindi mescolare e mettere nella
gelatiera per una mezz’ora circa.
Gelato alle castagne:
300 g di marmellata di castagne; 100 g di zucchero; un paio di tuorli
d’uovo; 100 g di panna fresca; 250 g di latte; un cucchiaio di miele
millefiori. Sbattere i tuorli con lo zucchero fino a farli diventare
chiari, quindi unire la marmellata, il miele, la panna ed il latte.
Mettere nella gelatiera per quaranta minuti.
Gelato al fior di latte con marrons glacès:
150 g di marrons glacès; 200 g di latte; 200 g di panna; 130-150 g di
zucchero. Per il procedimento bisogna seguire le istruzioni della riceta
precedente del fior di latte. Quando il gelato all’interno della
gelatiera risulta essere quasi pronto allora si possono aggiungere i
marrons glacès ridotti in piccoli pezzi.
Gelato allo zenzero:
50 g di zenzero fresco; 500 g di latte; cinque tuorli; 150 g di
zucchero. Dopo aver grattuggiato lo zenzero metterlo a bollire nel
latte. Sbattere i tuorli con lo zucchero fino a farli diventare chiari,
unire il composto al latte e riportare sul fuoco. Far bolire fino a
quando il cucchiaio non risulterà velto. Lasciare raffredare il tutto e
sistematelo nella gelatiera per una mezz’oretta.
Gelato allo yogurt: 300
g di yogurt intero; 500 g di latte; 100 g di panna fresca; 100 g di
zucchero; un albume. Scaldate il latte con lo zucchero. Quando è freddo
aggiungere lo yogurt, la panna e l’albume leggermente sbattuto per
renderlo più morbido, quindi metterlo nella gelatiera per 40 minuti.
Gelato al cocco:
150 g di polpa di cocco; 300 g di latte; 100 g di panna; 100 g di
zucchero. Frullare la polpa di cocco e ricoprirla con 100 g di latte
caldo per dieci minuti dopo di che filtrare attraverso un canovaccio e
strizzare per bene il cocco. Scaldare la restante parte di latte con lo
zucchero, unire i due composti e la panna, quindi lasciare raffreddare.
Gelato al gianduia: un uovo; 100 g di cioccolato gianduia; 150 g di zucchero; 100 g di burro; 100 g di amareti; 50 g di mandorle tostate. Lavorare l’uovo con lo zucchero, poi unirvi i burro precedentemente montato a neve. Dopo aver frullato le mandorle e gli amaretti unirle al composto precedente, quindi mettere il tutto nella gelatiera per 40 minuti circa.
Gelato al gianduia: un uovo; 100 g di cioccolato gianduia; 150 g di zucchero; 100 g di burro; 100 g di amareti; 50 g di mandorle tostate. Lavorare l’uovo con lo zucchero, poi unirvi i burro precedentemente montato a neve. Dopo aver frullato le mandorle e gli amaretti unirle al composto precedente, quindi mettere il tutto nella gelatiera per 40 minuti circa.
Gelato al tè:
50 g di tè; 140 g di zucchero; 500 g di latte; una scorza di limone non
trattato. Far bollire il latte con la scorza di limone, poi aggiungere
la polvere di tè lasciandola in infusione per una decina di minuti.
Sbattere i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema chiara.
Filtrare il latte e aggiungerlo alle uova. Riportare ad ebollizione e
lasciarlo raffreddare, quindi sistemare nella gelatiera per 25 minuti
circa.
Gelato alle rose:
500 g di latte; alcune rose; 8 tuorli; 120 g di zucchero; 250 g di
panna fresca. Far bollire il latte e mettervi i petali delle rose in
infusione per una mezz’ora circa. Lavorare i tuorli con lo zucchero fino
ad ottenere un composto chiaro. Filtrare il latte ed unirlo alle uova.
Rimettere sul fuoco fino a quando il cucchiaio non risulterà velato.
Aggiungere la panna, mescolare e sistemare nella gelatiera per una
mezz’oretta.
Gelato allo zafferano:
una bustina di zafferano; 400 g di latte; 70 g di zucchero a velo; 150 g
di latte condensato (si trova in barattoli, oppure nei tubetti); 250 g
di panna fresca; un pizzico di sale fino. Mettere sul fuoco il latte con
lo zucchero e lo zafferano fino a farlo bollire, poi fatelo
raffreddare. Una volta freddo aggiungere il latte condensato, il pazzico
di sale e la panna fresca. Frullare il tutto e versare nella gelatiera
lasciandolo girare per trenta minuti circa.
Gelato fior di latte all’amaretto:
80 g di amaretto; mezzo cucchiaio di essenza di mandorle dolci; 200 g
di latte; 200 g di panna fresca; 150 g di zucchero. Procedere come per
la ricetta base del fior di latte e quando il gelato all’interno della
gelatiera inizia ad essere più denso agiungere gli amaretti ridotti in
piccoli pezzi e quando il gelato risulta esere quasi della giusta
consistenza aggiungere poco alla volta l’essenza di mandorle.
Gelato di cachi:
300 g di polpa di cachi belli dolci; 50 g di zucchero; un pizzico di
cannella in polvere; 150 g di acqua; il succo di un limone. Preparare
uno sciroppo con acqua e zucchero. Lasciarlo raffreddare e unirvi la
polpa di cachi, il pizzico di cannella ed il succo di limone. Mettere
nella gelatiera e lasciar girare per 50 minuti circa.
Gelato di cioccolato alla cannella:
150 g di cioccolato amaro; un bastoncino di cannella; un chiodo di
garofano; 200 g di latte; 200 g di panna; 130 g di zucchero. Portare ad
ebollizione il latte con la cannella, lo zucchero ed il chiodo di
garofano. Sciogliere il cioccolato con un goccio di panna e lasciarlo
raffreddare un pò. Aggiungerlo al resto del latte e alla panna. Una
volta a temperatura ambiente metterlo nella gelatiera per 40 minuti
circa.
Gelato alla ricotta:
500 g di ricotta romana; quattro tuorli; 100g di zucchero; un
bicchierino piccolo di rum. Montare le uova con lo zucchero fino a
quando otterranno un colore bianco, aggiungervi la ricotta ed il rum,
mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo quindi mettere nella
gelatiera per mezz’ora.
Sorbetto
Potete
farlo con qualsiasi tipo di frutta fresca, l’importante è imparare come
si dosa lo zucchero e la quantità di frutta sulla base delle diverse
qualità. In linea di massima, tolto il lime o il limone che hanno un
sapore più forte, la regola più comune è quella valida per il sorbetto
di fragola, con il 50% di frutta.

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