E l'impero conosce
bene questa massima popolare, che il poeta ha semplicemente trascritto;
l'impero sa che bisogna dividere per vincere".
"La durezza di
questi tempi non ci deve far perdere la tenerezza dei nostri cuori".
"Non ci si deve
limitare a interpretare la natura, occorre trasformarla; l'uomo cessa così di
essere schiavo e strumento del mezzo e diventa architetto del proprio
destino".
"Nessuno è
libero finché anche un solo uomo al mondo sarà in catene!".
""Sono in
grado di sentire dentro di me le sofferenze di qualsiasi popolo americano,
anzi, di qualsiasi popolo del mondo!".
"Patria o
Muerte. Venceremos!"
"Ricordatevi,
comunque, che la rivoluzione è la cosa più importante e che ognuno di noi, da
solo, non vale niente. Soprattutto siate sempre capaci di sentire nel più
profondo di vuoi stessi qualsiasi ingiustizia commessa contro qualsiasi
persona, in qualsiasi parte del mondo".
"Potrebbe
accadere che in alcuni di questi giorni ci sia dato lasciare il nostro ultimo
respiro, su qualsiasi terra di questa nostra America, tanto nostra perché
innaffiata col nostro sangue. Cosa contano i pericoli e i sacrifici di un uomo
o di un popolo, quando è in gioco il destino dell'intera umanità?".
"Vi chiedo di
essere essenzialmente umani, ma così umani da avvicinarvi al meglio di ciò che
è umano, purificare il meglio dell'uomo attraverso il lavoro, lo studio,
l'esercizio della solidarietà continua con il popolo e con tutti i popoli del
mondo".
"Fino alla
vittoria sempre. Hasta la victoria siempre!".
"Le battaglie
non si perdono, si vincono sempre".
"Fino a quando
il colore della pelle non sarà considerato come il colore degli occhi noi
continueremo a lottare".
"Siamo
realisti, esigiamo l'impossibile".
La Pace del CHE....
La pace degli uomini
che la desiderano con tutte le loro forze, che sono disposti a giovarsene al
massimo per la felicità del loro popolo, ma che sanno che non posson mettersi
in ginocchio per conquistarla, che sanno che la pace si conquisti a colpi di audacia,
di coraggio, di incontrollabile pertinacia, e che così si difende, e che la
pace non è una condizione statica ma qualcosa di dinamico al mondo, e che
quanto più forte, unito e belligerante sia un popolo, più facilmente potrà
mantenere la pace cui aspira.
"Non sono un
libertador. I libertadores non esistono. Sono i popoli che si liberano da
sè."
"Ricordati che
quella piccola seccatura chiamata sesso ha bisogno delle sue periodiche
distrazioni, se no abbandona il suo posto, riempie tutti i momenti belli della
vita e ti guasta il bello. Io so che tu pensi che è una stupidaggine, ma so
anche che in fondo sai che non è una stupidaggine."
In una lettera alla
sua amica e confidente Tita Infante, depressa per questioni sentimentali,
Ernesto dice la sua riguardo al sesso.
"Indietro?
Neanche per prendere la rincorsa!"
"Andrò così
lontano che il ricordo muoia disperso tra le pietre della strada, continuerò ad
essere lo stesso pellegrino con dentro la pena e fuori il sorriso."
"Non credo che
siamo parenti, ma se lei è capace di tremare d'indignazione ogni qualvolta si
commette un'ingiustizia nel mondo, siamo compagni, il che è più
importante."
"Uccidetemi,
che importa, ucciderete soltanto un uomo."
"Un uomo da
solo, non vale nulla."
"Quell' urlo,
Rivoluzione, non si spegnerà mai."
"Meglio morire
in piedi che vivere in ginocchio."
"Il
capitalismo? Libera volpe in libero pollaio!"
"O siamo capaci
di sconfiggere le idee con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non
è possibile sconfiggere le idee con la forza, perché questo blocca il libero
sviluppo dell' intelligenza."
"...finchè ci
sarà un uomo sulla faccia della terra incatenato, nessun uomo potrà mai
sentirsi libero"
"Anti
rivoluzionario è colui che lotta contro la rivoluzione, ma anche chi si avvale
della sua influeza per ottenere un auto, una casa fino a che ha tutto quello
che il popolo non ha."
"Nel tempo
dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario."
"Non importa
come si chiami il signore che ogni quattro anni il popolo statunitense pensa di
eleggere per dirigere i suoi destini, perchè in realtà tale elezione è viziata
alla base; il popolo statunitense ha solo la facoltà di eleggere il suo carceriere
per quattro anni e a volte gli concedono la grazia di rieleggerlo".

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