Ma un uovo è importante? Si, per i pagani simboleggiava l’unicum dei due emisferi cielo e terra, ma anche l’insieme dei quattro elementi fondamentali dell’ acqua, aria, terra e fuoco.
Per i cristiani, lo sappiamo, l’uovo è la dimensione dello spirito che si rinnova, si trasforma, che risorge nella vita che contiene. Come fu per gli Ebrei liberati dalla schiavitù!
Non faremo una battaglia come usavano fare nelle tavolate greche per scoprire e vincere l’uovo sodo più resistente nelle sue estremità, e dunque quello dall’augurio più duraturo! Però va bene se lo vogliamo colorare di rosso-passione come nella tradizione balcanica.
Quest’anno lasceremo nei musei le uova ricoperte oro, o in argento e platino come le volle il re d’Inghilterra alla fine del 1200, e lasceremo nel museo anche quello prezioso e smaltato che l’orafo Peter Carl Fabergé creò nel 1883 perché lo zar ne facesse dono alla zarina Maria, certo simbolico: conteneva un altro uovo in oro dentro al quale erano due doni: la riproduzione della corona imperiale e un pulcino, entrambi preziosi.
La sorpresa si insinua nella tradizione da qui?
In fondo è l’uovo naturale che contiene il messaggio di nuova vita e riprende il senso dell’esistenza, della primavera che fiorisce e si forma in un abito nuovo, ricco di futuro che non dimentica il passato. E’ la sorpresa più sana da trovare nel giorno della Pasqua, ed eccolo per voi, amici!
Maria Frisella
Maria Frisella


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