Una scoperta per caso, le foto, ed un sobbalzo. Piazza Duomo sommersa dal
grano da mietere invece che le colombe ed i turisti, all’ombra della sua
celebre statua equestre! Io avevo letto della scoperta del tunnel
sotterraneo di sette stanze sotto il monumento, poi descritte come i “vani
fondazionali”, non della mietitura!
Ed a seguire un’altra foto inusuale, il Parco del Valentino a Torino, lo
storico antico parco lungo la sponda sinistra del Po tra i ponti
monumentali Umberto I e Isabella, assunto a simbolo della città, invaso
dalla coltivazione delle patate.
Che ci fanno le patate a Torino?
Nella foto successiva mi sono imbattuta nella Via dell’Impero a Roma con un
fiorire di cavoli. Già, proprio cavoli!
Chiaro che la prima reazione è stata quella di dubitare della veridicità
delle foto. Ma la didascalia mi metteva in allarme curiosità. E se non fossero
state montature?
La storia mi apriva una pagina da esplorare. Tu la conosci?
Le foto non sono montature!

La storia del grano a Milano, delle patate
a Torino e dei cavoli a Roma appartiene al periodo dell’agricoltura “di
sopravvivenza”, periodo in cui i Governi incoraggiavano ad integrare
la scarsezza del cibo dovuta alla guerra ed al razionamento al grido di “
nessun lembo di terra incolto” che permise di resistere alla fame per cinque
anni. I cittadini coltivavano in qualunque appezzamento di terreno libero soprattutto ortaggi perché hanno un alto
potere nutrizionale per sostituire carne, pasta e pane, si conservano per
lunghi periodi, hanno proprietà medicinali ed in fondo sono facili da produrre.
Erano chiamati “orto di guerra”, diffusi
durante la prima, ma soprattutto la seconda guerra mondiale, e sono
ancora quella lezione dell’ingegno quando deve affrontare una necessità.
Immaginare Piazza del Popolo a Roma e Piazza San Carlo a Torino invase si ortaggi sembra una irrealtà, eppure le foto dimostrano che “seminare ogni zolla” era un imperativo: un lembo di terreno non poteva rimanere incolto davanti alla miseria ed alle urgenze della fame. A Milano nel 1942 si coltivavano così più di 10000 orti! Erano tantissimi, migliaia nei paesi europei, milioni negli Stati Uniti. Vuoi vedere che Barak e Michelle Obama con il loro orto biologico nel giardino della Casa Bianca, in fondo ripetevano una lezione? La differenza sta nel motivo, oggi del mangiare sano ed ieri del sopravvivere alla fame.
Rimane la morale di una agricoltura domestica e sociale che ricorda oggi
quanto si sia perso abbandonando i campi! Li ha persi la politica dei palazzi?
Quelle foto appartengono alla guerra e se anche rappresentano sofferenza, hanno
pur sempre il gusto della vita.
Maria Frisella


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