CI
SIAMO!
Eppure…. (2* parte)
Statuto autonomo o autonomia di pensiero politico?
Non
è una domanda peregrina.
Lo
statuto autonomo è una carta scritta. Sono tra quelli che credono che non sia
burocrazia quando chi la legge la applica. Purché nel senso più rispettoso e coerente!
Adesso la domanda è: chi l’ha vista?
I
cittadini, i loro rappresentanti, i responsabili degli Organismi regionali?
Qualche conto non torna se la Sicilia è quello che è e che non dovrebbe essere.
Se la replica fosse: “ma c’è la mafia!”
sarebbe doveroso rispondere che sì, è vero ma ci sono state anche le Commissioni
parlamentari di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni
criminali, anche straniere, e si consideri che è una commissione
d'inchiesta bicamerale del Parlamento
italiano, composta da 25 deputati e da 25 senatori alla quale si
affianca quella analoga che viene istituita dall'Assemblea
regionale siciliana.
Ci si chiede da quanto
tempo opera? Proposta per la prima volta nel 1948, ripresentata nel 1958,
istituita dal 1962, promossa con legge all'inizio di ogni
legislatura si insediò il 14 febbraio 1963, eppure il 18 febbraio le Camere
furono sciolte. Tranne che nella VII
legislatura, dal 1976 al 1979,
fu poi riconfermata ed agisce con ampi poteri.
Anche la Sicilia ha
celebrato i suoi trenta anni di commissioni antimafia, il cui lavoro è stato
pubblicato in un libro. Non poco ma il fenomeno rimane complesso e per tante ragioni.
Intrecci che si
definiscono mafiosi e che oggi rientrano nella gestione di interessi ad ampio
raggio.
Sono questione culturale?
Lo Statuto e l’autonomia di un pensiero
politico vengono protetti?
Eppure non è solo questione di mafia.
La lettura dei 43
articoli che compongono lo Statuto dell’autonomia siciliana saprà ricondurci all’ipotesi di bene comune
oggi da viversi in un quadro organico e non sminuzzato in compartimenti
assessoriali.
E' di questo periodo l’impegno del
Parlamento siciliano in direzione dell’approvazione del Bilancio, strumento di
democrazia.
Rimane un dubbio di coerenza: un bilancio di stabilità
per la restituzione delle prerogative di ben essere al cittadino o un bilancio
che mantiene le prerogative del sistema politico attuale?
Siamo nella terra di
Pirandello, tutto è relativo.
Eppure spero sia meno
relativo l’amore per questa terra siciliana, la sua storia, il suo popolo
Maria Frisella
continua

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