Perché il 14 febbraio gli innamorati festeggiano?
Sembra che la
spiegazione risalga a tre/quattro secoli prima di Cristo. Già da allora e per
almeno 700 anni i romani pagani praticavano
un singolare rito della fertilità annuale dedicato al dio Lupercus. In un'urna venivano
posti i nomi di donne e uomini che adoravano
questo Dio ed un bambino sorteggiava alcune coppie che per un anno avrebbero
vissuto insieme affinché il rito della
fertilità fosse concluso. L'anno successivo si estraevano altre coppie. Quando la morale cristiana si trovò
ad aborrire tale pratica i padri precursori della Chiesa dovettero inventare un
rito che, come in tante altre occasioni, sostituisse il deleterio rito dedicato
al dio Lupercus. Nacque così la pratica
di dedicare tale giorno al vescovo Valentino, martirizzato nel 273 D.C.
Tante sono le
storie legate a questo vescovo. Una narra che un giorno il vescovo, vedendo una
coppia che stava litigando, porse loro
una rosa invitandola a tenerla unita
nelle loro mani: i giovani si allontanarono riconciliati. Su invito
dell'oratore greco e latino Cratone, andò a Roma per predicare il Vangelo e
convertire i pagani.
L'imperatore Claudio II il Gotico ordinò la sospensione la celebrazione religiosa e intimò al vescovo di abiurare la propria fede, ma Valentino rifiutò tentando anzi di convertire l'imperatore al cristianesimo. Claudio II lo graziò dall'esecuzione capitale affidandolo ad una nobile famiglia. Fu arrestato altre due volte ma la terza, sotto Aureliano, gli fu fatale: morì decapitato nel 273 per mano del soldato romano Furius Placidus. In tempo comunque per innamorarsi della figlia cieca del guardiano, Asterius, alla quale con la sua fede aveva ridato miracolosamente la vista.
L'imperatore Claudio II il Gotico ordinò la sospensione la celebrazione religiosa e intimò al vescovo di abiurare la propria fede, ma Valentino rifiutò tentando anzi di convertire l'imperatore al cristianesimo. Claudio II lo graziò dall'esecuzione capitale affidandolo ad una nobile famiglia. Fu arrestato altre due volte ma la terza, sotto Aureliano, gli fu fatale: morì decapitato nel 273 per mano del soldato romano Furius Placidus. In tempo comunque per innamorarsi della figlia cieca del guardiano, Asterius, alla quale con la sua fede aveva ridato miracolosamente la vista.
Comunque
sia, oggi, la chiesa non ha più bisogno di tale festa ma il business che le
gira attorno sì. Tanti auguri a chi ha bisogno di un pretesto per regalare un
mazzo di rose.
Carlo
Mocera

Nessun commento:
Posta un commento