Unioni civili. Monica Cirinnà
spiazza tutti.
Deve essere
proprio nervosa se attacca attacca i renziani poi ritratta e torna a indicare il M5stelle.
Cosa sta succedendo?
Il Corriere della Sera pubblica un’intervista nella quale l’onorevole
direbbe: "Sto pagando porcate fatte da certi renziani che volevano un
premietto dal rimpasto di governo...”. Ritenendo di essere stata tradita dalle
liti con i dem, mette a nudo le tensioni interne di un partito che non riesce a
ritrovarsi da tempo.
Stamattina,
durante la trasmissione Omnibus, a La7, smentisce l’articolo del Corriere, pure firmato da
Ronconi.
Rilancia il bestiario e nonostante
affermi che basta già quello attuale e ... "Non serve aggiungere al
dibattito un rapace” alla fine ci mette dentro pure lo sciacallo riconoscendolo nei modi
dell’intervista del Corriere, senza tavolini e caffè di un bar. Insomma
un’intervista in piedi e di sfuggita.
Difende ovviamente il Pd.
Intanto, che sia per il M5 stelle o per certi renziani,
gli emendamenti proposti al testo di legge sulle Unioni civili dovranno essere
letti.
Perché prendersela tanto? La lettura
degli emendamenti potrebbe essere un confronto su idee e su
problematiche di una legge che comunque non è facile. Per nessuno.
Quel testo scritto a tre mani, La
Cirinnà, Giuseppe Lumia e Giorgio Tonini, limato nell’ufficio di Giorgio, aveva
trovato l’intesa del gruppo Pd che si era impegnato a garantirne l’appoggio.
Che cosa succede al gruppo PD ed alla presunta ostilità tra la senatrice
Cirinnà e la senatrice Rosa Di Giorgi?
Nell’intervista al Corriere della
sera, definita non intervista, la senatrice accusa i cattodem di avere provocato
il ritardo dell’approvazione della legge di almeno una settimana,
nell’intervista a Repubblica difende Renzi addirittura giurando sui suoi cani,
e ritorna ad indicare il tradimento dei grillini maturato dopo una telefonata notturna di Di Maio
Il caso viene spiegato, sulla sua pagina fb, da Alessandro di Battista che rilancia le difficoltà
interne al PD.
Difficoltà
soltanto? Ci sarebbe una guerra in atto, che tuttavia non è iniziata solo per la
legge Cirinnà e si cerca una possibile mediazione in questo denso weekend che prepara l’assemblea del partito in
agenda domenica, mentre aleggia la dimostrazione di piazza della comunità Lgbt
che il 27 febbraio ritornerebbe a forzare
il Parlamento.
Alle spalle ed in prospettiva la
proposta della corrente interna al Pd, “Rifare l’Italia”, di cui potrebbero
avere già discusso il ministro Orlando, leader
dei Giovani turchi ed il presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda.
A questo punto non è chiaro se sono convinti della bontà
della legge, definita irrinunciabile, o se ne vorrebbero
servire, trattative permettendo, per trovare alla fine l’ubi consistam di
tutti. Ma i voti del solo PD sono
insufficienti.
Lo
spacchettamento dell’emendamento
canguro è un
rischio. Troppi fronti. La strategia di farlo votare in unico maxiemendamento
sarebbe stata una garanzia. Servono i voti dei grillini o......
Come la
metteranno con il M5stelle considerato inaffidabile?
Alla fine
troveranno un’intesa all’interno del PD e nel rapporto con i
grillini, noi sapremo che hanno tutti operato "per il bene dei cittadini e dei loro
diritti" e Giorgio Napolitano avrà cura di non dimenticare più la sua tessera in aula!
Saremo tutti pronti a nuove altre tensioni.
Maria Frisella

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